mer
11
gen
2012
Cosa c'è di meglio di una buona zuppa calda in queste fredde serate, magari accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso?
Procediamo alla preparazione di questo piatto, che proporrò anche in versione vegetariana.
INGREDIENTI per 4 persone
600 gr circa di polpa di zucca gialla
1 grossa patata
1 scalogno
bacon a fette (molto sottile)
500 ml di brodo vegetale
2 cucchiai di panna per cucinare
2 o 3 foglie di salvia
un pizzico di noce moscata
sale
VEGETARIANA
qualche fungo champignon al posto della pancetta
Preparate un brodo vegetale con le verdure che avete disponibili (carote, cipolle, sedano, zucchine, patate...).
Poi procedete alla cotture della zucca, potete farlo in diversi modi:
Io utilizzo quest'ultima per diversi motivi: perchè ce l'ho ^_^ perchè le verdure cotte in questo modo rimangono molto più sode e saporite e perchè in 15 minuti sono pronte. Nella vaporiera metto sia la zucca che la patata, perchè anche quest'ultima mi servirà lessata.
A questo punto preparate un soffritto con lo scalogno e, appena sarà appassito, aggiungete la zucca e la patata tagliandole a pezzettoni (tanto poi dobbiamo frullare tutto). Aggiungete il brodo vegetale, la salvia sminuzzata, un pizzico di noce moscata, il sale e lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti circa.
E' il momento del frullatore a immersione per creare una bella crema vellutata...fatto? Adesso aggiungete 2 cucchiai di panna da cucina e la crema è pronta. Mettetela da parte e preparate la guarnizione.
In una padella antiaderente adagiate le fettine di pancetta e cuocetele fino a farle diventare croccanti. Io ho comprato al banco frigo quelle dei fratelli Beretta che sono tagliate sottilissime e con pochi istanti si sono rosolate al punto giusto.
Appena pronte, impiattate così: in un piatto fondo mettete la crema di zucca e sopra ci adagiate 4-5 fette di pancetta (che sarà diventata abbastanza dura) e una foglia di salvia.
VERSIONE VEGETARIANA
per me invece ho messo in un'altra padella un po' di olio di semi ed ho scottato qualche fungo champignon (fino a farlo dorare da entrambi i lati) e ho impiattato allo stesso modo.
Buon appetito!
P.S.: io ci ho abbinato un vino rosso piuttosto giovane :-)
mer
04
gen
2012
Oggi ho voglia di spaghetti con zucchine alla nerano. Girovagando per il web ne troverete diverse varianti, ma quella che vi propongo io è molto più leggera, senza caciocavallo, senza burro e senza parmiggiano. Me l'ha insegnata una signora di Sorrento (grazie Rossella).
Ingredienti per 4 persone:
350 gr circa (o quanta ne mangiate di solito) di spaghetti un po' grandi
2 o 3 zucchine (quelle verdi, striate)
4 bicchieri di latte
1 ciuffo di menta
6 o 7 foglie grandi di basilico
olio di semi
sale
pepe
Il procedimento è molto semplice, dovete versare il latte in un'ampia ciotola e metterci dentro il basilico e la menta precedentemente spezzettate in modo grossolano, un pizzico di sale e uno di pepe.
Mentre il latte si insaporisce, lavate e tagliate a rondelle le zucchine e mettetele a friggere in una padella con abbondante olio di semi. Quando saranno dorate su entrambi i lati le scolate e le mettete nella ciotola con il latte e gli altri ingredienti (se non avete una padella abbastanza grande per poter friggere tutte le zucchine insieme, lo potete fare tranquillamente in 2 o 3 volte).
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolateli 3 o 4 minuti prima del tempo di cottura consigliato. Metteteli in un grande tegame, versateci sopra la ciotola con il latte e tutto il resto e finite la cottura (tenetevi da parte un po' di acqua di cottura o in alternativa un bicchierino di latte aggiuntivo se per caso gli spaghetti, durante la mantecatura, si dovessero seccare troppo).
E' un ottimo piatto, fresco e leggero che potrete gustare magari accompagnato da un ghiacciato Gewürztraminer.
mar
03
gen
2012
Mica per altro eh!?! Ma solo perchè il vecchio anno mi è piaciuto e spero quindi che anche il nuovo sia come quello appena passato (se poi fosse anche migliore.....).
Non ci saranno bilanci quindi, ma solo 2 o 3 buoni propositi per il 2012.
Ecco qui, non ho messo troppo seitan al fuoco (sapete com'è, essendo vegetariana non posso appropriarmi di quei modi di dire da carnivori) sono tutte cose che posso semplicemente portare avanti per questo 2012 senza troppi sforzi ;-)
E i vostri buoni propositi? E....dimenticavo, BUON ANNO A TUTTI!
lun
02
gen
2012
L'ultimo giorno di ferie e che fa? Si mette a piovere! Che noia.
I pandini stanno giocando con la montagna di dido' fatta in questi giorni ed io ho voglia di fare qualche cosa, le idee sono tante, mi metterei a fare di tutto, ma nel momento esatto in cui inizio a dedicarmi a qualche cosa di solo mio, ecco che si scatenano con le richieste più disparate....ed allora, non mi resta che pazientare e fare qualche cosa di meno impegnativo e alla quale possono partecipare anche loro:
CROSTATA CON MARMELLATA DI FRAGOLINE E GELSI che ha fatto mia madre questa estate
Ingredienti per la frolla* (24cm di diametro):
150 gr di zucchero
100 gr di burro (ammorbidito)
1 uovo intero
1 tuorlo
300 gr di farina
la scorsa grattuggiata di mezzo limone
per la farcitura:
300/350 gr di marmellata a vostro piacimento
* c'è chi mette nell'impasto della frolla un po' di lievito, ma a me non piace molto.
Lavorate tutti gli ingredienti insieme su un piano di lavoro pulito fino ad ottenere un impasto morbido, compatto e che non si attacchi alle dita. In alternativa si possono mettere gli ingredienti in un robot da cucina e impastare velocemente per qualche minuto. Metodo più veloce e pulito. Dovrete azionare il robot fino a quando l'impasto risulterà più compatto e la pala del robot non riuscirà più a lavorarlo.
Ricordatevi di non buttare l'albume dell'uovo usato per la frolla, pechè ci servirà, una volta terminata la crostata, per spennellarla e darle un bell'aspetto lucido.
A questo punto fate una palla di frolla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e ponetela in frigo per una mezz'ora circa.
Togliete la frolla dal frigo e iniziate a spianarla con un mattarello, non dovrete fare un disco preciso e sottile (1,5 circa). E' difficile perchè la frolla, come suggerisce il nome, si rompe. Ma non è un problema, potete "rammendarla" con altri pezzi di frolla, insomma non vi preoccupate potete anche comporre la vostra crostata patchwork, tanto sopra ci va la marmellata e quando l'impasto cuocerà si solidificherà. Ricordate che, oltre alla base, va fatto il bordino che conterrà la marmellata. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e mettete un'abbontante strato di marmellata.
Terminare la preparazione facendo le striscioline di frolla come le crostate classiche o fare delle forme a piacere come ho fatto io.
Spennellate con l'albume e infornate per 45 minuti a 180°.
ven
30
dic
2011
Oltre a farmi mettere qualche etto in più, queste feste sono servite a qualche cosa...mia cognata infatti, tra un boccone e l'altro, mi ha detto che su internet gira la ricetta per fare a casa il dido'. La prima cosa che ho fatto rientrando a casa è stata infatti cercarla....e mi sono stupita della sua semplicità. Tutti gli ingredienti infatti li avevo a casa, tranne uno che ho comprato in farmacia al proibitivo costo di 1 euro :-)
INGREDIENTI PER UNA DISCRETA QUANTITA':
1 tazza di farina 00 (circa 100 gr)
1/2 tazza di sale fino (circa 50 gr)
2 cucchiai di lievito (POTASSIO TARTRATO ACIDO o CREMORE DI TARTARO che si acquista in farmacia)
1 cucchiaio di olio di semi
1 tazza di acqua
colorante alimentare a piacere
qualcuno aggiunge anche qualche goccia di estratto di vaniglia o altri aromi alimentari a piacere per profumare la pasta, ma va bene anche senza perchè è assolutamente inodore.
E ora il procedimento:
Mettete in un pentolino farina, sale, lievito, olio e amalgamate bene.
Mettete su fuoco basso per circa 3/5 minuti aggiungendo tutta l'acqua e girando velocemente per non far formare i grumi.
Togliere il pentolino dal fuoco e continuare a mescolare energicamente la pasta per altri 5 minuti. Inizialmente si presenterà molto fluida e appiccicosa, poi inizierà a prendere consistenza fino a diventare morbida e modellabile.
Il colorante può essere aggiunto durante la cottura o subito dopo...dipende da quanti colori volete per la vostra pasta.
Essendo la prima volta che la facevo ho messo il colorante giallo su tutta la pasta al momento della cottura, poi alla fine l'ho divisa in 3 parti aggiungendo il rosso per fare l'arancione e il blu per fare il verde e così la nostra pasta era gialla, arancio e verde.
Le indicazioni sulla conservazione che ho trovato sono diverse, alcuni dicono di metterla al frigo, ed altri di chiuderla in barattoli di plastica o vetro. Io ne ho messa una parte al frigo e una parte nei barattoli. Vedremo chi ha ragione.
Oltre al notevole rispario economico, fare il dido' in casa è stato molto divertente, sia per i pandini che per me!
gio
29
dic
2011
Mi piace molto cucinare, anzi moltissimo ed è un po' di tempo che cerco nuove fonti di ispirazione perchè mi piace cambiare e sperimentare. La ricetta che oggi vorrei proporre è un piatto facile,
veloce e nutriente che può andar bene per grandi e piccini....ed è una rivisitazone della carbonara.
Ingredienti per 60gr di pasta circa (porzione bambinesca):
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaio di parmigiano grattuggiato
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaio di formaggio cremoso (philadelphia, robiola,..)
olio
sale
Mentre la pasta cuoce in acqua salata, in un pentolino amalgamate il tuorlo dell'uovo con tutti gli altri ingredienti, ottenendo una crema omogenea. Scolate la pasta al dente e versatela nel
pentolino con la crema preparata precedentemente. Ri-mettete tutto sul fuoco per 1 minuto circa, fino ad addensare la crema (non deve cuocere molto, deve rimanere cremosa) e servite.
Ve l'ho detto no??! Facile, veloce.....e buona, per grandi e piccini!
Buon appetito!
mer
09
nov
2011
IERI.
Ore 13.50 inizia a piovere. Ore 14.15 esco dall’ufficio per andare a prendere lo scooter sotto il diluvio. Chiamo il marito per chiedere che macchina ha preso e dove ha lasciato le chiavi dell’altra.
Marito: “ho preso la macchina grande e ti ho lasciato la smart…”
ed io penso: “vabbè tanto sono 200 metri, in smart tutti e 3 ci possiamo stare”
Marito: “…però mi sono portato via anche le chiavi della smart! Mi dispiace!”
ed io penso: “è già la seconda volta accidenti!”
Marito: “Perchè non passi qui in ufficio da me a prenderle?”
ed io penso: “certo come no?! Dall’altra parte di Roma con questo diluvio!” e allora dico a mezza bocca: “ci vediamo stasera!”
Ore 15.00 arrivo a casa zuppa, la pioggia non cessa, aumenta. Decido di andarli a prendere con il passeggino (il buon vecchio TFK gemellare) con la copertura in plastica per la pioggia,purtroppo non ho tempo di gonfiare a bocca la canoa e prendere i remi. Galosce e mantelline non bastano! Piove troppo!
Deve essere stato uno spettacolo pietoso quello che ho offerto ieri al quartiere di Casal Brunori. Bambini incelofanati nel pesante TFK, io che li spingevo con l’ombrello infilato nel giacchetto (perchè con una mano sola non si riesce a manovrare bene il passeggino, tra il terreno sconnesso e i 30kg abbondanti dei pandini) e riuscivo a ripararmi solo la parte sinistra del corpo mentre la destra era esposta alle intemperie.
Arrivati a casa mi sono accorta che lo zainetto di Emma, che avevo cercato di infilare nella tasca sotto, si era perso. Chissà dove e chissà quando. Diluviava, non potevo tornare indietro, ma non ero pronta ad affrontare questa tragedia con lei. Ho fatto finta di niente e solo stamattina le ho detto la verità ripiegando su un equipaggiamento alternativo. Per fortuna è andata bene.
Adesso, secondo voi, non dico chiedere il divorzio o avvelenarlo perchè lo amo troppo, ma mi sarei potuta inbufalire con il marito o no??!? Avrei avuto il diritto di rimproverarlo o no??! Avrei potuto, ma non l’ho fatto! Ho messo a letto i bambini, ho preparato da mangiare per noi e l’ho aspettato per cenare insieme.
OGGI.
Stamattina presto con il motorino ho rifatto la strada per vedere se per caso ritrovavo lo zainetto di Emma, ma niente.
gio
27
ott
2011
Ero piccina ma ricordo bene che un giorno, dopo essere andata a messa, chiesi a mia madre come faceva Dio a sapere tutto: passato, presente e futuro.
Mia madre, che non è un'assidua frequentatrice della casa del Signore, tentò di spiegarmi il mistero raccontando questa storia:
"immagina di stare davanti al portone di casa aperto e di vedere passare sul marciapiede un bambino che mangia un gelato. In quella piccola visuale che ti offre il portone tu vedrai solo quello, ma la signora che si trova al 1° piano ed è affacciata alla sua finestra vedrà il bambino mangiare il gelato mentre passeggia con la mamma e vedrà che poco più avanti al bambino cadrà del gelato sulla maglietta e si sporcherà.
La signora che invece si trova al 3° piano avrà visto la mamma comprare il gelato al bambino, li avrà visti passeggiare insieme e poi avrà notato che il bambino si è sporcato la maglietta e che la mamma arrabbiata gli ha menato.
Ecco, Dio è così in alto che vede tutto"
Non ho mai capito se da parte di mia madre questo fu un tentativo di insegnamento religioso o un monito affinchè non mi sporcassi anche io con il gelato.
Se lo scopo era quello più profondo, religioso, non posso dire che la parabola di mia madre abbia sortito gli effetti desiderati perchè, pur essendo credente, non ho un rapporto idilliaco con il Signore dei piani alti. Se invece il suo era un monito affinchè non mi sporcassi con il gelato anche io come il bambino, è stata più fortunata. Da quel giorno infatti ho preferito il gelato in coppetta.
Grazie mamma!
lun
24
ott
2011
Oramai siamo pieni di carte fedeltà, il supermercato, il negozio di abbigliamento, il parrucchiere e ora anche la farmacia. Il mio portafogli era sull'orlo di una crisi di nervi.
Come sopravvivere a questo ci ha pensato Mauro D. che ha fatto un'utilissima app per IPhone che consente di avere a portata di dito tutti i codici a barre delle carte fedeltà.
Purtroppo non tutti i lettori riescono a "leggere" il codice a barre, se si dovesse verificare questo basterà però digitare il codice sul tastierino dei registratori di cassa et voilà...il portafogli tornerà ad avere una dimensione umana.
E' parecchio che la uso e non ho mai avuto difficoltà, tranne qualche mese fa in un supermercato PANORAMA. Dopo aver fatto una spesa di 170 euro mi sento dire che non è possibile perchè ci deve essere fisicamente la carta per l'accredito dei punti. Ma c'è il numero, dal quale possono risalire alla mia identità, e ci sono io con il documento in mano. La settimana prima la avevo usata senza problemi, l'altro supermercato (sempre panorama) la prende senza problema, perchè adesso tutto questo? Mi dicono che non possono e che devo rivolgermi al servizio clienti e così faccio.
Scrivo questa email:
Data: 03/09/2011 17.28
Oggetto: Richiesta di cancellazione dal programma PerTe
Spett. Servizio clienti,
vorrei mettervi al corrente di quanto mi è capitato, oggi, in uno dei vostri punti vendita e che è alla base della mia decisione di essere cancella dal programma di fidelizzazione degli ipermercati PANORAMA.
Come faccio ogni settimana mi sono recata ad uno dei vostri punti vendita...; al momento del pagamento mi è stato detto che non potevo usufruire degli sconti riservati ai possessori di carta PerTe poiché non avevo con me la copia fisica della carta.
Normalmente, infatti, faccio vedere il codice carta memorizzato sul mio smartphone. Questa prassi non solo è accettata da molte altre catene (Decathlon, Elite, Auchan, SMA,....) ma anche da altri punti vendita PANORAMA.
Nonostante le mie rimostranze con il servizio clienti del punto vendita e con la responsabile delle casse, mi è stato detto che essendo tale disposizione definita "a livello centrale", nulla potevano fare.
Mi sembra superfluo evidenziare che il programma fedeltà è un strumento utile a identificare i clienti e le loro modalità di comportamento al fine di allineare le offerte di business alla domanda, è anche un strumento per favorire il ritorno del cliente e disincentivare l'abbandono.
Identificare il cliente è quindi il vostro problema. Non è un problema del cliente quello di farsi identificare. E' incredibile come queste considerazioni, di base, siano disattese rendendo inefficienti strumenti su cui si è investito.
Comunque, alla luce di tale inosservanza per le norme elementari di customer care, vi chiedo di eliminare i miei dati dalle vostra base informativa e cancellarmi dal programma di raccolta punti. E' per me più gratificante spendere il mio denaro in posti in cui hanno una considerazione e una attenzione superiore alla vostra.
Se ritenete posso argomentare meglio queste affermazioni al vostro responsabile marketing.
Saluti
Arianna
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Il giorno 08 settembre 2011 mi rispondono:
Gentile cliente,
La ringraziamo per averci scritto.
E' corretto il comportamento delle commesse del punto vendita, Le confermiamo che la disposizione è di accettare solo carta Per Te.
Nel momento in cui il Cliente sottoscrive il modulo di adesione al programma vengono consegnate 4 copie della carta, una per il portafoglio e tre per il portachiavi, proprio per ovviare a questi disguidi.
Può capitare che si dimentichi a casa la carta e, per non perdere i punti accumulati nella spesa, è sufficiente recarsi presso il box informazioni con lo scontrino e la copia della carta.
Se desidera che vengano cancellati i Suoi dati, Le chiediamo cortesemente di comunicarci il numero della Sua carta.
RingraziandoLa per averci contattato La salutiamo e ci confermiamo a Sua disposizione per ulteriori informazioni.
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Lo stesso giorno rispondo:
Condivido con voi la correttezza dell'approccio usato e la conferma è nelle mie prossime parole:
CANCELLATEMI IMMEDIATAMENTE
049.....
Saluti
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A distanza di pochissimi minuti rispondono di aver provveduto alla cancellazione e allora io, togliendomi un sassolino dalla scarpa rispondo:
Grazie, avete dimostrato più solerzia alla cancellazione del cliente che alla sua fidelizzazione.
Complimenti
mar
27
set
2011
Ecco il mio primo lavoro di cucito!
Non è che ne vado proprio fiera, però lo conserverò perchè quando diventerò bravissima riderò a crepapelle alla vista di questo pannello imbottito!
Pensate che quando ho iniziato a cucirlo era più o meno il doppio poi, a forza di rifilare e ritagliare per via di cuciture storte e sbagliate è diventato un pannello lillipuziano °_° !
Ma punto tutto sul lavoro che inizierò sabato prossimo: una pochette!
Ho per la testa una mare di cose che voglio fare con la mia Bernette, ma aspetto di prendere un po' più di dimestichezza con il cucito, altrimenti richio di buttare metri e metri di stoffe e fili. Ho tanti di quei cartamodelli, moderni e vintage, da far invidia ad una sarta professionista ^_^ solo che mi manca la materia prima: saper cucire!
E continuo a ripetermi "abbi pazienza pand"...
mar
06
set
2011
Dopo attente valutazioni ho deciso di comprare la mia prima macchina per cucire: la neonata di casa Bernina, una Bernette 15!
Il cucito sarà il mio nuovo hobby!
Io mi sento una creativa, ho sempre fatto cose a mano, riciclo creativo, inventato e riutilizzato oggetti, decoupage, lavoro ai ferri e all'uncinetto. Pensate che il primo maglione ai ferri me lo sono fatto, con l'aiuto di mia madre, alle elementari.
Ma al VERO cucito non mi ero mai dedicata...FINO AD ORA!
Ho comprato la Bernette, un cestino da cucito e tutti gli accessori che mi potranno servire per iniziare, Ho contattato Daniela del blog scuoladicucito la quale mi insegnerà le basi e poi...via con la fantasia! Ho in mente moltissime cose!
Insomma, nostra signora dei corsi ricomincia :-)
lun
29
ago
2011
Per non sembrare malata! Pronta per affrontare un nuovo anno ricco di impegni e novità! Dare il meglio a lavoro, per non annoiarmi e non entrare nella quotidianità che può essere molto pericolosa, stare sempre vigila ed attenta alle esigenze dei miei Pandini e di mio marito e soprattutto lanciare al meglio la mia nuova attività: The Platypus Sisters.
Per far questo ho deciso di:
Troppo pretenziosa come cosa? Staremo a vedere...man mano spunterò questa lista e magari proverò anche ad aggiungere qualche altra attività. D'altronde io se non faccio 24 cose tutte insieme non mi sento bene.
gio
04
ago
2011
Ultimo giorno di lavoro! Domani Sardegna! A presto, ma non troppo!
mar
02
ago
2011
Al di là delle mie considerazioni personali sul fotovoltaico, volevo portare alla vostra attenzione una circostanza curiosa che riguarda i pannelli fotovoltaici e la sede della Regione Lazio che si trova in Via Cristoforo Colombo a Roma.
I REQUISITI* fondamentali per l'installazione ed una buona resa dell'impianto sono:
Esposizione dell'impianto (esposizione a sud / sud-est)
Inclinazione dei pannelli (compresa tra 0° e 45°. L'ottimo si ha quando il piano dei moduli è inclinato a 30°)
Spazio libero da ombreggiamenti
Assenza di restrizioni comunali o paesaggistiche
*tutte queste informazioni le potete tranquillamente reperire sulla rete o contattando degli installatori (come ho fatto io).
Detto questo, vi sottopongo questa foto del palazzo della REGIONE LAZIO dove sono installati decine di mq di pannelli fotovoltaici.
Potete vedere che i pannelli fotovoltaici indicati dalle frecce verdi sono completamente al buio, che l'inclinazione degli stessi è a 90° e l'esposizione....beh, divertitevi voi a vedere qual'è su google map considerando che il palazzo si trova tra via Cristoforo Colombo e Via Giovanni Genocchi e che è un palazzo con una forma semicircolare.
Spero almeno che i signori della Regione Lazio non abbiamo usufruito degli incentivi statali per installare tutto questo, sarebbe davvero deprimente.