gio

13

ott

2005

Per Ilaria (ex nasona)

Questo articoletto invece lo dedico alla mia cara amica Ilaria, in arte Svetlana, che martedì 11 ottobre si è data una bella aggiustata al nasone!

Ho pensato di dedicarle questo articolo dopo una discussione avuta sul messenger con il suo ragazzo Dario, che riporterò di seguito:

 

DARIO: ha detto il dottore che non si sa quant'era dura la cartilagine e che all'inizio non gli veniva bene cosi ha dovuto fare degli aggiustamenti con degli inserti utilizzando la cartilagine tolta precedentemente e ci ha messo un casino di tempo

 

ARIANNA: praticamente gli ha rifatto la punta del naso con gli scarti....che schifo

Ma quanti rifiuti produciamo nel corso della nostra vita?

Tanti, davvero tanti se pensate che ogni giorno in Italia si producono circa 75.000.000 di kg di rifiuti. Man mano che il livello di benessere della società cresce, aumenta notevolmente anche la quantità dei rifiuti. Ad esempio sessant’anni fa, le famiglie italiane, utilizzavano a tavola l'acqua dell'acquedotto comunale; latte, olio e vino venivano acquistati sfusi presso gli specifici rivenditori dai quali il consumatore si recava con l'apposito recipiente.

 

Pane, pasta, riso, legumi, formaggio e salumi venivano acquistati sciolti e avvolti in carta. Oggi non è più così, lo spreco di carta e la produzione di recipienti usa e getta di plastica è davvero notevole. Per risolvere il grave problema dello smaltimento dei rifiuti, e quindi l'inquinamento, dovremmo imparare a:

  1. ridurre la quantità di rifiuti;
  2. riutilizzare i rifiuti.

Per ridurre la quantità di rifiuti si deve cercare di disegnare prodotti più facili da riciclare e da riparare e inoltre si deve diminuire sensibilmente la quantità di imballaggi nei prodotti di uso comune. Quello che tutti noi possiamo però imparare senza difficoltà è "riutilizzare i rifiuti". Sono state progettate fabbriche per riciclare i metalli, specialmente quelli delle lattine di alluminio, e la carta.

 

Ci sono inoltre processi, messi appunto da ingegneri e biologi, che convertono avanzi di cibo e altri rifiuti biologici in compost ad uso agricolo (batteri che possono mangiare i nostri avanzi e produrre materiali come concime, fertilizzanti o gas per alimentare caldaie).

 

Anche la plastica è un materiale riciclabile ma, poichè ci sono numerosi tipi di plastica, dobbiamo stare attenti a riconoscerli leggendo attentamente quello che è scritto fuori dai contenitori per la raccolta differenziata. Un po' di attenzione da parte di tutti può aiutare molto l'ambiente in cui viviamo.

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