ven
28
ott
2005
È facile essere indotti in errore dalla popolare immagine dello squalo come feroce predatore. E' senza dubbio l'animale marino che scatena piú curiosità e timore negli uomini.
Chi di noi non associa subito l'immagine delle enormi fauci dai denti aguzzi alla musichetta TA NA NA NA TA NA NA NA della lunghissima serie dei film sullo squalo? Non è vero Vani e Qgino? In realtà, gli squali sono soltanto animali che vivono secondo la loro natura e lo fanno da circa 400 milioni di anni, essendo infatti tra i più antichi abitanti della Terra ancora in vita.
Nonostante varie teorie secondo le quali surfisti assomiglierebbero, agli occhi degli squali, a foche, l’uomo viene raramente scambiato per cibo e la maggior parte degli attacchi sembra derivare da curiosità o paura più che dalla fame. In media gli attacchi di squali nel mondo non sono piú di 50 l'anno di cui solo 5 mortali. Una cifra così bassa di decessi su una popolazione di oltre 5 miliardi di individui, rispetto ai milioni di morti per incidenti stradali, è veramente irrisoria.
Purtroppo gli attacchi da parte di squali attirano l’attenzione dei media e generano panico, nonostante il fatto che le possibilità che un nuotatore anneghi siano infinitamente superiori a quelle di un attacco di uno squalo. Nell'ultima decina d'anni, le popolazioni di molte specie di squali sono diminuite vertiginosamente.
La pesca eccessiva e il finning costituiscono le più gravi minacce alle popolazioni di squali in tutto il mondo, ma anche la cattura accidentale rappresenta un grosso problema. Ogni anno milioni di squali muoiono perchè catturati accidentalmente insieme ad altri pesci, specialmente nella pesca a cavo lungo con cui si catturano tonni e pesci spada e nella pesca con le reti, dove rimangono impigliati. La pratica del finning è terribilmente distruttiva, comporta la cattura di uno squalo, la recisione della pinna e lo scarto del resto dell’animale che viene spesso rigettato in mare dove poi muore.
Fino a 10 milioni di squali muoiono in questo modo ogni anno perchè in alcune parti del mondo, specie in Asia Orientale, le pinne di squalo sono considerate una prelibatezza; un piatto di zuppa di pinna di squalo può costare fino a 100 dollari. Di conseguenza gli squali diventano prede molto redditizie per i pescatori.
Fortunatamente negli ultimi anni alcuni paesi, in particolare gli USA, hanno vietato questa pratica. Tali animali giocano un ruolo fondamentale nell'ecosistema marino. La loro scomparsa potrebbe portare gravi conseguenze per l'intero habitat. Per ovviare al problema, gli esperti suggeriscono la possibilitá d'istituire riserve marine protette anche per gli squali, visto che questa strategia si è già mostrata efficace per la salvaguardia di altre specie, come per esempio le tartarughe di mare.
A mio avviso è impensabile che alcuni uomini debbano salvaguardare delle specie animali da altri uomini.
Ma è possibile che non riusciamo ad imparare a convivere con gli altri inquilini della Terra?
Lo trovo pazzasco e voi?