ven
28
apr
2006
Innanzitutto mi scuso con tutti per la lunga assenza......sono caduta in depressione POST 30 ANNI ;-) Non ho fatto nessun viaggio da sogno.......l'unica che adesso si sta godendo le sue vacanze è mia sorella, Bunny Chan.....beata lei.
Comunque....torno con un articolo bomba e mi aspetto molti molti commenti :-P In questi giorni, ravanando tra le mille cianfrusaglie di casa mia, ho ritrovato una ricerca che avevo fatto alle scuole medie per scioccare un po' la mia professoressa e i miei compagni....risale al lontano 1988...sigh...sigh...dal titolo:
BASTA CORRIDE, SONO SOLO UNO SPETTACOLO DI SANGUE che riporterò di seguito.
Buona Lettura.
Perchè la Spagna, che fa parte della CEE, non rispetta le leggi sulla tutela degli animali?
Cosa dice la popolazione spagnola della corrida: - 58% è indifferente; - 24% è contrario - solo il 18% sono gli accaniti sostenitori di questo "barbaro rito".
Perchè allora tutto questo?
Innanzitutto per il giro di affari che c'è dietro: ...per i latifondisti che progettano tori da corrida... ...per gli impresari che organizzano combattimenti... ...per chi combatte... ...per chi scommette... C'è poi un "avversario" contro il quele si combatte una lotta impari, che avversario non è. Il toro muggisce, carica, raspa con le zampe il terreno....ma non parla. Se potesse parlare ricorderebbe a tutti che NON è la belva assetata di sangue che ci dipingono nelle corride, ma semplicemente un bovino che si nutre di erba, il "marito" della docile "mucca". Se è più aggressivo di lei è perchè è nato maschio, con il compito, scritto nel codice genetico, di guidare e difendere le mandria. Nella stagione degli amori ostenta i suoi diritti di maschio puntando le corna, ma senza mai giungere ad uccidere i propri rivali. E dell'uomo, se trattato bene, si fida....accetta le sue carezze e prende il cibo dalle sue mani.
Com'è che allora è diventato il capro espiatorio di quel rito sacrificale che è la corrida?
Il toro da corrida viene preparato, anzi manipolato. Il trattamento del futuro "combattente" inizia ancora prima che questi vanga al mondo, facendo accoppiare gli tra di loro gli animali con indole più aggressiva.....dei vitelli che nasceranno, solo i più grintosi avranno la "gloria" dell'arena. Provando ad entrare per un momento in questa barbara logica, si potrebbe pensare che il toro è un avversario con tutte le carte in regola. Giovane, forte, pesante 400 kili:se vuole può difendarsi bene. Ma il toro che scende in arena non è un animale così. Si chiama "AFEITADO", pratica che consiste nel limare le corna dell'animale fino a scoprire il nervo, mettere vaselina nei suoi occhi per ottenebrare la vista, droghe che ne placano la reattività, purghe che lo estenuano e sacchi di sabbia che sferzano i suoi fianchi per fiaccarne ogni resistenza.
Il toro da corrida, dopo mesi trascorsi nel buio, nella scomodità e nel calore bruciante di un carro trascinato su e giù per la Spagna in attesa di un ingaggio, non è più un toro, ma un automa programmato per morire. Se ha ancora un po' di ardore combattivo ci pensano i "picadores", dall'alto dei loro cavalli (sovente condannati allo sbudellamneto), a sottrarglielo con aste acuminate che provano il dissanguamento dell'animale.
E GLI SPETTATORI URLANO!
L'animale vede poco, i suoi occhi posti ai lati del muso sono fatti per vedere i grandi pascoli, non per guadare ad un metro di distanza l'uomo che si muove provocatoriamente. Certo può avere reazioni improvvise, può far male, ma il suo mestiere è offrire ai paganti uno spettacolo di agonia. Uno spettacolo che ancora rende. Infatti non meno di 30mila sono oggi i tori morti ammazzati ogni anno nelle arene.
I migliori trovano la morte nelle arene, gli scarti invece seguono una sorte ancora peggiore nelle sagre di paese.
LO SPETTACOLO PIU' BELLO SAREBBE ABOLIRLA!!