gio

27

ott

2011

mia madre e i suoi insegnamenti più o meno religiosi

Ero piccina ma ricordo bene che un giorno, dopo essere andata a messa, chiesi a mia madre come faceva Dio a sapere tutto: passato, presente e futuro.

Mia madre, che non è un'assidua frequentatrice della casa del Signore, tentò di spiegarmi il mistero raccontando questa storia:

 

"immagina di stare davanti al portone di casa aperto e di vedere passare sul marciapiede un bambino che mangia un gelato. In quella piccola visuale che ti offre il portone tu vedrai solo quello, ma la signora che si trova al 1° piano ed è affacciata alla sua finestra vedrà il bambino mangiare il gelato mentre passeggia con la mamma e vedrà che poco più avanti al bambino cadrà del gelato sulla maglietta e si sporcherà.

La signora che invece si trova al 3° piano avrà visto la mamma comprare il gelato al bambino, li avrà visti passeggiare insieme e poi avrà notato che il bambino si è sporcato la maglietta e che la mamma arrabbiata gli ha menato.

Ecco, Dio è così in alto che vede tutto"

 

Non ho mai capito se da parte di mia madre questo fu un tentativo di insegnamento religioso o un monito affinchè non mi sporcassi anche io con il gelato.

Se lo scopo era quello più profondo, religioso, non posso dire che la parabola di mia madre abbia sortito gli effetti desiderati perchè, pur essendo credente, non ho un rapporto idilliaco con il Signore dei piani alti. Se invece il suo era un monito affinchè non mi sporcassi con il gelato anche io come il bambino, è stata più fortunata. Da quel giorno infatti ho preferito il gelato in coppetta.

Grazie mamma!

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lun

24

ott

2011

le carte fedeltà

Oramai siamo pieni di carte fedeltà, il supermercato, il negozio di abbigliamento, il parrucchiere e ora anche la farmacia. Il mio portafogli era sull'orlo di una crisi di nervi.

Come sopravvivere a questo ci ha pensato Mauro D. che ha fatto un'utilissima app per IPhone che consente di avere a portata di dito tutti i codici a barre delle carte fedeltà.

Purtroppo non tutti i lettori riescono a "leggere" il codice a barre, se si dovesse verificare questo basterà però digitare il codice sul tastierino dei registratori di cassa et voilà...il portafogli tornerà ad avere una dimensione umana.

 

E' parecchio che la uso e non ho mai avuto difficoltà, tranne qualche mese fa in un supermercato PANORAMA. Dopo aver fatto una spesa di 170 euro mi sento dire che non è possibile perchè ci deve essere fisicamente la carta per l'accredito dei punti. Ma c'è il numero, dal quale possono risalire alla mia identità, e ci sono io con il documento in mano. La settimana prima la avevo usata senza problemi, l'altro supermercato (sempre panorama) la prende senza problema, perchè adesso tutto questo? Mi dicono che non possono e che devo rivolgermi al servizio clienti e così faccio.

Scrivo questa email:


Data: 03/09/2011 17.28
Oggetto: Richiesta di cancellazione dal programma PerTe

Spett. Servizio clienti,

vorrei mettervi al corrente di quanto mi è capitato, oggi, in uno dei vostri punti vendita e che è alla base della mia decisione di essere cancella dal programma di fidelizzazione degli ipermercati PANORAMA.

Come faccio ogni settimana mi sono recata ad uno dei vostri punti vendita...; al momento del pagamento mi è stato detto che non potevo usufruire degli sconti riservati ai possessori di carta PerTe poiché non avevo con me la copia fisica della carta. 

Normalmente, infatti, faccio vedere il codice carta memorizzato sul mio smartphone. Questa prassi non solo è accettata da molte altre catene (Decathlon, Elite, Auchan, SMA,....) ma anche da altri punti vendita PANORAMA.

 

Nonostante le mie rimostranze con il servizio clienti del punto vendita e con la responsabile delle casse, mi è stato detto che essendo tale disposizione definita "a livello centrale", nulla potevano fare.

 

Mi sembra superfluo evidenziare che il programma fedeltà è un strumento utile a identificare i clienti e le loro modalità di comportamento al fine di allineare le offerte di business alla domanda, è anche un strumento per favorire il ritorno del cliente e disincentivare l'abbandono.

 

Identificare il cliente è quindi il vostro problema. Non è un problema del cliente quello di farsi identificare. E' incredibile come queste considerazioni, di base, siano disattese rendendo inefficienti strumenti su cui si è investito.

 

Comunque, alla luce di tale inosservanza per le norme elementari di customer care, vi chiedo di eliminare i miei dati dalle vostra base informativa e cancellarmi dal programma di raccolta punti. E' per me più gratificante spendere il mio denaro in posti in cui hanno una considerazione e una attenzione superiore alla vostra.

 

Se ritenete posso argomentare meglio queste affermazioni al vostro responsabile marketing.

 

Saluti

Arianna

 

-----------

Il giorno 08 settembre 2011 mi rispondono:

Gentile cliente,

La ringraziamo per averci scritto.

 

E' corretto il comportamento delle commesse del punto vendita, Le confermiamo che la disposizione è di accettare solo carta Per Te.

 

Nel momento in cui il Cliente sottoscrive il modulo di adesione al programma vengono consegnate 4 copie della carta, una per il portafoglio e tre per il portachiavi, proprio per ovviare a questi disguidi.

 

Può capitare che si dimentichi a casa la carta e, per non perdere i punti accumulati nella spesa, è sufficiente recarsi presso il box informazioni con lo scontrino e la copia della carta.

 

Se desidera che vengano cancellati i Suoi dati, Le chiediamo cortesemente di comunicarci il numero della Sua carta.

 

RingraziandoLa per averci contattato La salutiamo e ci confermiamo a Sua disposizione per ulteriori informazioni.

 

------------

Lo stesso giorno rispondo:

Condivido con voi la correttezza dell'approccio usato e la conferma è nelle mie prossime parole:

CANCELLATEMI IMMEDIATAMENTE
049.....

Saluti

------------

A distanza di pochissimi minuti rispondono di aver provveduto alla cancellazione e allora io, togliendomi un sassolino dalla scarpa rispondo:

 

Grazie, avete dimostrato più solerzia alla cancellazione del cliente che alla sua fidelizzazione.
Complimenti

 

 

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mar

02

ago

2011

pannelli fotovoltaici e Regione Lazio

Al di là delle mie considerazioni personali sul fotovoltaico, volevo portare alla vostra attenzione una circostanza curiosa che riguarda i pannelli fotovoltaici e la sede della Regione Lazio che si trova in Via Cristoforo Colombo a Roma.

 

I REQUISITI* fondamentali per l'installazione ed una buona resa dell'impianto sono:

 

Esposizione dell'impianto (esposizione a sud / sud-est)

Inclinazione dei pannelli (compresa tra 0° e 45°. L'ottimo si ha quando il piano dei moduli è inclinato a 30°)

Spazio libero da ombreggiamenti

Assenza di restrizioni comunali o paesaggistiche


*tutte queste informazioni le potete tranquillamente reperire sulla rete o contattando degli installatori (come ho fatto io).

 

Detto questo, vi sottopongo questa foto del palazzo della REGIONE LAZIO dove sono installati decine di mq di pannelli fotovoltaici.

Potete vedere che i pannelli fotovoltaici indicati dalle frecce verdi sono completamente al buio, che l'inclinazione degli stessi è a 90° e l'esposizione....beh, divertitevi voi a vedere qual'è su google map considerando che il palazzo si trova tra via Cristoforo Colombo e Via Giovanni Genocchi e che è un palazzo con una forma semicircolare.

 

Spero almeno che i signori della Regione Lazio non abbiamo usufruito degli incentivi statali per installare tutto questo, sarebbe davvero deprimente.

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mar

02

ago

2011

agosto moglie mia....

CHIUSO PER FERIE

Ma quanto era bella Roma nei tempi in cui ad agosto potevi morire in pieno centro senza che nessuno se ne accorgesse? Quando sulle soracinesche dei negozi (trad.: serrande dei negozi) c'era attaccato, con un pezzetto si nastro adesivo, un foglio di carta con su scritto a mano CHIUSO PER FERIE? Quando passeggiavi e l'unico rumore che sentivi era il frinire delle cicale e spesso l'angoscia ti stringeva il cuore?

Oh senti, io la preferivo...oggi, 2 AGOSTO sono stata in coda, prima sul raccordo e poi sulla tuscolana e nei pressi della stazione Termini neanche ve lo dico che ho trovato.

Tutta Roma era piena di vigili, la metro perturbata, la stazione tiburtina perturbata, la città è un cantiere per via della costruzione della metro C e in più con questa crisi economica NESSUNO va in vacanza, ma al contrario Roma è piena di turisti.

 

Ed io stamattina sono uscita alle 6.40 da casa per arrivare in ufficio alle 9.20

 

Strada facendo, ad un posto di blocco, i carabinieri hanno fermato un tizio davanti a me, normalmente avrei esultato, oggi invece mi sono inferocita ed avrei voluto essere io quella fermata. Se mi avessero fermata mi sarei rifiutata di consegnare i documenti e mi sarei fatta portare in centrale. Già mi vedevo in un autoscatto, da condividere su facebook, mentre mi prendevano le impronte digitali.

 

Avrei dato un senso a questa giornata cominiata MALISSIMO!

 

-3 alle ferie

-3 alle ferie

-3 alle ferie

-3 alle ferie.....

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mar

01

mar

2011

L'Unità...perchè...

In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia mi sono messa a riflettere su quanto per me è importante essere Italiana. Ad essere sincera non molto. Ma non c'entra con l'essere patriottista o meno, leghista o chissacchè, si tratta solo del modo che ho di percepire la mia presenza su questo mondo. Io non mi sento particolarmente legata al mio paese di origine (come si dice in genere). Io mi sento più cittadina "Terrestre" che "Italiana".

Questo a volte è un bene perchè viaggiando per il mondo mi sono sempre sentita parte integrante di quelle città e di quelle realtà che ho conosciuto, ma altre è un male.

Ho sentito ad esempio persone parlare di quello che è accaduto in Giappone con un "meno male che è distante, Chernobyl mi aveva preoccupato di più". Ma come si può solo pensarle queste cose. Come si può pensare che tanto nel mediterraneo non arriverà mai il petrolio che si è riversato in mare a seguito del disastro della piattaforma petrolifera della BP nel Golfo del Messico, una delle tante a dir il vero. E come è possibile ignorare l'isola di plastica che galleggia tranquilla nel Pacifico. Non posso pensare che qualche genio ha deciso di seppellire o riversare in mare i riufiuti tossici. Che fanno queste persone non vanno in villeggiatura al mare o non si nutrono dei prodotti di madre terra? Davvero non me lo spiego. Bisogna essere completamente cretini e, peggio ancora, EGOISTI.

A me queste cose fanno stare male, sia se capitano sotto casa, che se capitano all'altro capo del mondo.

Credo che finchè continueremo a pensare al nostro orticello sarà difficile cambiare certi meccanismi. Ma io, nel mio piccolo, ci provo. E sono fiera di farlo. Sono fiera di sentirmi "cittadina del mondo".

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mar

01

feb

2011

Una mamma very social

Ebbene si, sono una mamma 2.0

Oltre a questo blog ne ho uno dedicato alle avventure/disavventure dei miei pandini e uno dedicato ai viaggi in famiglia. Sono on-line, sempre connessa e questa cosa, che spesso mette ansia a molte persone, mi fa stare bene! Tutti sanno dove trovarmi e sanno cosa faccio....che c'è di male? Mi piace condividere le mie esperienze e conoscere le esperienze di altri, trovo sempre ottimi consigli. Tramite internet ho conosciuto delle splendide persone con le quali ho stretto delle belle amicizie, sia virtuali che "personali" (intendo dire di persona ma non trovo la parola adatta ^_^ ) e nel periodo della gravidanza internet per me è stato meglio del dottore.

Spesso mi viene rivolta la domanda: "ma metti le foto dei tuoi bambini in rete? Non hai paura?"

Si, metto le foto dei miei bambini in rete, più volte ho pensato a toglierle o mascherarle, ma poi non l'ho mai fatto perchè credo che in rete non c'è solo del marcio e perchè confido nel buon lavoro della Polizia Postale. Spero non debba pentirmi di questo in futuro e soprattutto che la fiducia riposta in questo strumento non venga meno.

 

La prossima settimana a Roma ci sarà la Social Media Week, all'interno dell quale parteciperò all'evento; "Antropologia dei Social Media: un'analisi sulle mamme 2.0 in Italia". Non credo di trovare risposte alle mie domande, ma spero solo di trovarmi in ottima compagnia :-)

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gio

02

dic

2010

il popolo degli indecisi

Come è possibile che alle elezioni politiche una volta vinca la destra e una volta la sinistra? Credo che se un elettore ha delle ideologie, non è che le cambia ogni 3, 4 o 5 anni. In linea di massima un elettore può cambiare la persona che lo rappresenta, ma sempre all'interno dello stesso schieramento politico. E' difficile che passi da destra a sinistra o dall'alto al basso così, come se niente fosse.

 

Come è possibile quindi? Ma grazie al popolo degli indecisi.

Le campagne elettorali infatti sono delle infallibili macchine da guerra che hanno il compito di convincere, a botte di promesse, il popolo degli indecisi. Già, sono ai loro voti che puntano i nostri politici per vincere le elezioni.

E se gli indecisi sono gli stessi che guidano TRA le corsie, a cavallo delle strisce di mezzeria delle strade, ci credo che fanno gola ai politici....sono davvero tanti, TROPPI.

Insomma, quelli che si inventano la terza corsia in una strada dove ce ne sono 2, che si devono infilare a tutti i costi per guadagnare 2 metri e mezzo a dispetto dei suoi vicini di traffico.

Quelli che se mi trovavo vicino in auto quando ero incinta sarebbe stata una tragedia, sai quante volte ho dovuto aprire lo sportello della smart e ehm....ehm....espellere ciò che i pandini non gradivano di quello che avevo a fatica ingurgitato??! Sono quelli che la mattina non mi fanno passare con il motorino perchè si piazzano li e non lasciano neanche uno spazietto per passare tra le auto.

 

A tutte quelle persone vorrei dire: "lo so che tu sei in mezzo al traffico fermo per ore, mentre io con il  motorino ci metto a volte solo poche decine di minuti, ma io mi prendo l'acqua e il freddo l'inverno e il caldo afoso l'estate, mi respiro gli scarichi del tuo tubo di scappamento, E TI ASSICURO CHE NON E' PIACEVOLE.

Per questi ed altri motivi ti rivolgo 2 preghiere: mettiti in coda regolarmente con gli altri perchè 2 ore di traffico o 2 ore e 2 minuti non fanno la differenza e vota chi seriamente prende a cuore i tuoi problemi. Non chi ti promette FUFFA!!!"

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mar

16

nov

2010

io...presidente del consiglio

Perchè no??! Innanzitutto non andrei con prostitute, minorenni, gigolò o travestiti, sono felicemente sposata IO. Mi accontenterei di un modesto compenso, visto che sono sopravvissuta fino ad ora con 1.300 euro al mese e non mi sono fatta mancare nulla.

Non ho chiesto favori a nessuno e quindi non avrei una pletora di persone al mio cospetto a rivendicare i loro piaceri. Non ho neanche tutti questi amici o parenti da sistemare, loro un lavoro già ce l'hanno.

 

Mi piacerebbe però capire meglio una serie di cose, ad esempio perchè devo pagare circa 400 euro all'anno di TASSA DEI RIFIUTI quando per andare a buttare la spazzatura devo prendere la macchina perchè i cassonetti sono troppo distanti. Con tutto quello che pago mi piacerebbe che l'omino venisse direttamente a casa a prenderli. E inoltre mi chiedo perchè, sempre con tutti i soldini che pago, NON sensibilizzino ulteriormente le persone sulla RACCOLTA DIFFERENZIATA (che è una delle cose che può aiutarci contro l'estinzione alla quale stiamo andando incontro). Lo fanno solo 2 volte l'anno, inviandoti un volantino allegato al bollettino postale. Cara AMA, le persone sono troppo arrabbiate dalla visione della TASSA che devono pagare per leggere anche i consigli sulla raccolta differenziata.

 

E poi i tagli...gli unici tagli che farei sarebbero le mani di chi non paga le tasse, altro che tagli all'istruzione. L'unica cosa che NON si deve fare (per il nostro futuro eh, non quello dei marziani) è toccare la scuola pubblica.

 

L'inquinamento poi...quello si che lo punirei seriamente. Il mondo non è nostro, ma dei nostri figli, dei figli dei nostri figli, e ancora dei loro figli...degli animali e degli insetti che lo popolano. NON E' NOSTRO. Come è possibile che ci arroghiamo il diritto di comprarlo, venderlo e soprattutto inquinarlo, riempirlo di rifiuti tossici e non. Se penso che poi stiamo inquinando anche lo spazio, la domanda sorge spontanea: ma quanto è grande l'ego delle persone che permettono questo? L'energia pulita esiste e va incentivata e promossa.

 

Certamente non risolverei tutti mali del mondo...ma senz'altro non ne aggiungerei altri, non butterei benzina sul fuoco.

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gio

06

nov

2008

Vogliamo parlare di OBAMA?

 

No, vogliamo parlare di Britney Spears....perchè di OBAMA già hanno detto tutto e non saprei che altro aggiungere :-)

 

Chi è Britney Spears?

 

Fino a poco tempo fa ti avrei risposto "una povera cretina che con tutti i soldi che ha fatto poteva vivere alla grande invece di drogarsi, ubriacarsi e rompere le scatole con HIT ME BABY ONE MORE TIME".

Ma dopo aver visto in TV un speciale su di lei mi sono ricreduta. Oggi RISPONDO che è una povera ragazza sfruttata dalla sua stessa famiglia e buttata in pasto ai Media già da quando era una bambina.

Brit ha fatto degli errori, ma chi non li ha fatti?

Lei però è stata messa alla gogna senza pietà dai suoi nemici, ma cosa ancora più grave....ANCHE DAI SUOI AMICI!

E' stata beccata dai paparazzi senza biancheria intima, ubriaca, imbottita di pillole mentre veniva portata via dall'ambulanza, ingrassata e fuori forma. Ha rubato un accendino in un negozio, le è stata tolta la custodia dei suoi figli per via di una serie di stupidaggini che ha fatto ed ha frequentato cattive ereditiere che l'hanno influenzata negativamente.

 

Per non parlare dell'ultima performance avuta ai VMA 2008...imbottita di antidepressivi prima di salire sul palco per far fronte ad una crisi di panico.

A tutto questo aggiungiamo che la madre, dalla quale uno si aspetta solo dolci parole di conforto, ha scritto un libro dove scrive che la figlia si ubriacava e faceva uso di sostanze stupefacenti già dall'età di 13 anni.

Adesso si capisce da dove provengono tutti i problemi di Brit, se anche tua una madre inizia a speculare sui tuoi problemi non oso immaginere che infanzia che deve aver avuto.Sì si, ci saranno anche i manager spregiudicati dietro la folle vita di Brit, ma l'origine dei mali non è difficile da capire.

 

Come si fa a non provare compassione?

Forza Britney io sono con te.

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mar

02

set

2008

Salviamo Petronilla

 

Francamente non trovo distinzione tra il moderno BIOPARCO e il vecchio ZOO di Roma, si sono solo dati una bella ripulita, ma sempre di animali in trappola si parla! C'è più verde, ci sono laghetti, non ci sono più tutte quelle sbarre ma dei vetri....dentro ai quali ci sono sempre gli stessi animali tristi.

Uno di questi è PETRONILLA e le sue 2 figlie Zoe e Martina di cui ultimamente si è occupato anche il TG nazionale, Petronilla è una femmina di orango di 38 anni che vive da sempre al Bioparco di Roma e che ora pare soffrire di depressione. Cosa non troppo strana se pensate che è rinchiusa dietro un vetro da moltissimi anni.

 

La moglie del direttore dello Zoo di Roma, si prese in carico la neonata Petronilla nel 1970, la adottò e la allevò per anni assieme ai suoi figli. La allattava col biberon, le cambiava i pannolini, le faceva il bagnetto, le cuciva vestitini e la portava al parco in passeggino (trovo la cosa un tantino esagerata)....poi, divenuta adulta, è stata riportata dai dirigenti dello Zoo nel locale dove era nata. Ora sta li con le figlie in una vetrina buia ed esposta continuamente alla curiosità del pubblico, senza un angolo appartato dove rifugiarsi o supporti sui quali arrampicarsi.

 

Petronilla oggi ha 38 anni e dopo una vita rinchiusa credo che sia giusto farle vedere, prima di morire, il verde e la luce del sole.....FIRMATE QUI LA PETIZIONE

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lun

07

lug

2008

ben gli sta

 

Già avevo trattato questo argomento anni fa nel mio blog perchè la trovo una cosa crudele, spietata e soprattutto inutile.

 

Di cosa parlo? DELLA CORRIDA --> QUI  <--

Stasera al TG hanno fatto vedere PAMPLONA e l'annuale corsa dei tori. Anche quest'anno la corsa si è conclusa con dei feriti, esattamente 8, lo hanno riferito gli organizzatori, precisando che tre persone hanno riportato una commozione cerebrale, una ha ferite al torace, tre sono contuse e una presenta escoriazioni dovute alle corna di un toro. Non si hanno notizie circa la gravità delle ferite, ma nessuno è stato incornato....per i TORI invece la fine di questa FESTA è sempre la stessa.....UCCISI DAI TORERI !

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mar

24

giu

2008

HOYA CARNOSA

 

...o più comunemente chiamata pianta dai FIORI DI CERA. E' una pianta perenne, rampicante, dalle foglie carnose e dai bellissimi fiori a grappolo che sembrano finti. I fiori sono vellutati, di colore bianco-rosati con in mezzo una stella, che sembra appunto fatta di cera, che ha le punte bianche e il centro rosa scuro. Dal centro del fiore fuoriescono delle goccioline di nettare che, SOLO LA SERA, emanano un buonissimo profumo dolciastro e molte delicato.

E' un dato di fatto...IO HO IL POLLICE VERDE. Non sono una super esperta in modalità e dosi di concimazione e trattamenti vari, ma tutto quello che pianto cresce....e CRESCE RIGOGLIOSO...e il mio terrazzo ne è la prova!

 

Vi piace la mia HOYA CARNOSA?

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ven

11

apr

2008

l'ambiente sta a cuore a tutti

 

...tranne che ai nostri politici dato che, da quando è iniziata la campagna elettorale, non fanno altro che far girare GLI INQUINANTI CAMION VELA su e giù per tutte le città portando in giro i loro slogan elettorali.

Per non parlare del fenomeno MANIFESTO SELVAGGIO. Strati e strati di cartelloni elettorali che poi vengono strappati e lasciati in giro...come ha denunciato più volte anche Striscia la Notizia.

C'è una barzelletta molto carina che cade a pennello e fa più o meno così:

 

La polizia durante una ronda notturna scopre un signore a strappare i manifesti politici di Berlusconi...si mettono ad osservarlo convinti di trovarsi davanti ad un fanatico di sinistra, ma ad certo punto il signore inizia a strappare anche i manifesti di Veltroni. Si guardano sbigottiti e decidono di continuare ad osservarlo per vedere come si comporta. Il tizio continua...la Santanchè, Casini, Bertinotti, Di Pietro e via dicendo. A questo punto entrano in azione, gli puntano i fari addosso e gli intimano di fermarsi. L'uomo visibilmente imbarazzato inizia a farfugliere scuse e, alla richiesta di spiegazioni da parte dei poliziotti risponde: "Scusatemi io non volevo....sto solo cercando la porta di casa!"

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mer

19

mar

2008

PARTO O VOTO?

 

Lo so che è un po' presto per pensare alle vacanze estive...specialmente perché sono appena tornata da un altro dei miei viaggio...ma che ci posso fare? Io vorrei essere come nella canzone di Irene Grandi "...in vacanza da una vita, tra una discesa e una salita..."

 

Innanzitutto...ferie spezzate o tutte insieme?

 

Io sono sempre stata tipa da vacanzone estivo...20/25 giorni lontano, così lontano da dimenticarmi la strada di casa...o come si porta la macchina.

 

Quest'anno in ufficio mi hanno proposto le vacanze spezzate. In realtà me le hanno imposte, visto che da 1 mese circa sto lavorando dal Cliente e li le vacanze si fanno così. All'inizio ho detto "vabbè si può provare, una decina di giorni al mare, magari in barca nella bellissima Sicilia, mentre gli altri 10 giorni vorrei farli negli States, visto il cambio favorevole con il dollaro", ma poi mi è preso il terrore di non godermele come vorrei io! Ecco, questo è uno dei quesiti che da qualche giorno mi tormenta insieme ad un altro........a chi dare il mio preziosissimo voto?! La verità è che non vorrei darlo a nessuno, sono schifata e sinceramente ne ho le tasche piene di tutto.

 

Quando sento dire alle persone "stai attenta in Messico, in Brasile, o in qualsiasi altra parte del mondo, perché li mi hanno detto che è pericolosissimo", mi saltano i nervi a fior di pelle e rispondo "più pericoloso di Roma? Dove vieni uccisa in metropolitana perché ti ficcano un ombrello in un occhio per un posto a sedere o vieni investita da imbecilli che corrono lungo le strade cittadine mentre sei tranquillamente a passeggio o alla fermata dell'auto o peggio ancora stuprata e massacrata di botte dall'ennesimo rumeno entrato clandestinamente nel nostro paese". E no cari non ci sto! Solo a Roma lo scorso anno sono stati investiti circa 300 pedoni, ma vi rendete conto? 300. Immagino che se allarghiamo le statistiche a tutta l'Italia c'è da sentirsi male. Cadaveri dentro il frigorifero di pseudo case chiuse, Psicopatici in possesso regolare di porto d'armi, pluriomicida liberi e pronti a scegliere la prossima vittima e pedofili che insegnano alle elementari...ma che è la brutta copia del Bronx? Io non mi sento sicura, ho paura che se un giorno in macchina faccio uno sgarbo involontario a qualcuno, questo scende dalla macchina e mi spara! Immagino l'epitaffio sulla mia tomba "QUELLA FRECCIA OMESSA AL SORPASSO L'HA TRAFITTA PER SEMPRE, CHE PECCATO".

 

Poco tempo fa mi hanno detto che c'è una legge alla quale puoi appellarti per non votare ma registrare comunque la tua presenza al seggio. Non lo so se è vero, ma se qualcuno sa qualcosa potrebbe gentilmente informarmi? Grazie!

 

Male che va...voterò mia madre (come già fatto), LUCIANA MORETTI! No no tranquilli lei non è la candidata di nessun partito, ma sono sicura che con lei al governo le cose andrebbero decisamente meglio!

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mar

11

dic

2007

dal latino fibula

Infibulazione, mutilazione genitale femminile eseguita ogni anno su 2 milioni di neonate, bambine e adolescenti.

 

Pratica che non ha alcuna base religiosa ma solo culturale e viene purtroppo praticata indipendentemente dalla religione in molte società tribali dell'Africa, della penisola araba e del sud-est asiatico.

Ne esistono 3 tipi, classificati per gravità di mutilazione:

  1. clitoride
  2. clitoride e piccole labbra
  3. clitoride,piccole labbra e parti delle grandi labbra con successiva cauterizzazione e cucitura della vulva.

Che se qualcuno ce le ha fatte serviranno pure a qualche cosa, o no?!?

 

I rapporti sessuali sono impossibilitati fino alla defibulazione (scucitura della vulva), che viene effettuata direttamente dallo sposo prima della consumazione del matrimonio e sta ad indicare la verginità della sua sposa.

 

Nei casi meno gravi, dove non c'è la cucitura, questa pratica rende la donna una specie di oggetto sessuale incapace di provare alcun piacere nel sesso. Per le altre le conseguenze sono tragiche, perdono gran parte del piacere sessuale a causa della rimozione del clitoride e i rapporti diventano molto dolorosi e difficoltosi, spesso insorgono cistiti, ritenzione urinaria e infezioni vaginali.

Proprio ieri degli amici raccontavano di aver ottenuto l'adottabilità di un bambino africano e che presto partiranno per andarlo a prendere.L'associazione che li ha seguiti però gli ha consigliato di richiedere un bambino maschio, perchè in quei paesi purtroppo le bambine sono soggette a questa crudele pratica e quindi soggette a problemi di varia natura.

 

Molte sono le associazioni che cercano di tutelare i diritti di queste donne, una di queste è Amnesty International, ideatrice di questa locandina molto significativa.


Letterina della Pand per Babbo Natale

Tu che a Natale ti sbatti su e giù per il mondo consegnando doni futili a tutti, se per un anno non li porti non succede mica la catastrofe!?! Perchè invece quest'anno non ti metti a distribuire un etto di cervello a tutte queste persone....un etto e mezzo va!!??

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ven

07

dic

2007

chi dice donna dice....

Di solito non scrivo poesie o citazioni nel mio blog, ma quando ho letto questo racconto mi sono sentita molto donna.....e allora ho deciso di dedicarlo a tutti voi! Alle donne perchè imparino ad amarsi un po' di più e agli uomini affinchè possano capire ed apprezzare le piccole stranezze delle loro amate.

Eccolo qui:

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice....è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola....Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare.

 

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita. Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane. Sei stanca.
C'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre...."io sto bene così, sto bene così, sto meglio così"...e il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima, ed è passato tanto tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio, perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui.

 

E so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi. E hai pianto.
Dio, quanto piangete. Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance. E poi hai scavato, hai parlato....quanto parlate ragazze. Lacrime e parole.

 

Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore...."perché faccio così?"..."com'è che ripeto sempre lo stesso schema?"..."sono forse pazza?"...Se lo sono chiesto tutte.
E allora... vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova "te", perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.

 

Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa... Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di sé stessi o farlo per la prima volta è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va in corsa...E' un'avventura ricostruire sé stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli.
Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire..."attenti...il cantiere è aperto...stiamo lavorando per voi... ma soprattutto per noi stesse...".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per sé stessa.
E' la primavera a novembre...quando meno te la aspetti.

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lun

26

nov

2007

non esistono più le mezze stagioni....televisive

Come tutte le domeniche, la sera guardo in TV il serial NCIS!

A dir il vero non sono un'amante della TV e dei serial, non perchè non mi piacciono, ma perchè spesso mi dimentico l'appuntamento settimanale e finisco per vedere solo tutte le prime puntate....e mai le seconde, per cui non mi appassiono.

La domenica sera però è più facile...sto quasi sempre a casa e allora, dopo che Claudio ha finito di vedere il suo adorato TENENTE COLOMBO, ci vediamo NCIS. Una squadra di agenti speciali della Naval Criminal Investigative Service (NCIS) che indaga solo sugli omicidi che coinvolgono la Marina Militare degli Stati Uniti.

 

Non mi dispiace, anche se c'è solo una cosa che trovo alquanto GROTTESCA.

 

Fateci caso! Durante le autopsie si vedono immagini di corpi umani completamente nudi sdraiati sul lettino dell'obitorio squartati dal collo al pube, con le interiora di fuori ma....UDITE UDITE...con un bel fascio di luce bianca sulle parti intime...per non farle vedere!!

Ma come?!?! Le budella sparse sul tavolo del laboratorio, i polmoni nelle mani del Dott. Donald "Ducky" Mallard (il medico legale scozzese dell'NCIS) si possono vedere anche all'ora di cena, ma il pisello del malcapitato ....NO!

 

E' tabù, è da censurare, è V I E T A T I S S I M O !

 

Sono 2 le cose.....o non vogliono farci vedere un pisello moscio, oppure il rigor mortis delle parti basse potrebbe far nascere istinti omicidi nelle povere casalinghe insoddisfatte e stufe della propria vita sessuale.

 

Se ci pensate è strano....anche perchè, non di rado, durante l'intervallo pubblicitario siamo bombardati da INNOCUE pubblicità con tette e culi, spot volgari, violenti o aggressivi....mah!??!?

 

Domenica scorsa però si è raggiunto un livello davvero davvero BASSO (o alto....dipende dal punto di vista di osservazione) dove una tossica va nell'obitorio dove giaceva il fratello morto che aveva ingoiato degli OVULI pieni di cocaina. Una volta squartato, lei inizia a pippare la cocaina tra le budella del fratello morto!

 

E non aggiungo altro....

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lun

16

lug

2007

De gustibus non disputandum est

La scorsa settimana ho accompagnato mio padre a fare spesa ad un grande supermercato.

 

Arrivati davanti al bancone della carne mi chiede di prendere delle bistecche ed altre cose. Mi sono quindi avvicinata al banco frigo, dietro al quale c'è la macelleria che si può vedere benissimo perchè è tipo la vetrina di un negozio.

 

Dietro tagliano la carne, la sistemano, la incartano e poi la mettono davanti a disposizione dei clienti, nel banco frigo appunto.


Forse io ci faccio più caso di altri perchè sono vegetariana, forse mi impressiono più facilmente oppure ho visto troppi film horror.....non lo so, ma a quella vista quasi svengo, e allora mi sono chiesta.....ma agli altri, ai carnivori*, non fa proprio nessun effetto?

 

Sembrava la scena splatter di un film di QUENTIN TARANTINO, ho preso il mio cellulare e ho scattato queste due foto. Ho ragione o no?

 

 

*carnivori, non fraitendetemi, io la carne NON la mangio, però la compro e la cucino....non sono una di quelle che ti guarda nel piatto e poi ti dice assassino....per carità. A me non me frega niente se tu la mangi davanti a me. Io non la mangio perchè non riesco....ormai da 18 anni....tutto qui! Amici come prima? ^_^

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gio

31

mag

2007

Chi di centro commerciale ferisce.....

Scherzando e ridendo sono passati 15 giorni dal mio ultimo post.

 

Voi penserete...la PAND è andata a fare uno dei suoi fantastici Pand-Viaggi e si è dimenticata di dircelo! No no tranquilli...non partirei mai senza prima aver condiviso l'itinerario con voi (^_^). Mi sono solo fatta trascinare un po' dal vortice degli impegni e degli imprevisti...visite mediche, piscina, compleanni, la caldaia che si è rotta...insomma la solita routine.

 

Questa volta vi scrivo per esprivervi un pensiero e una preoccupazione. Per arrivare a casa mia devo fare un tratto di una importante e trafficata via sulla quale stanno facendo dei lavori colossali (tunnel, deviazioni, rampe di lancio per missili,...).

 

Anche se non si è di Roma, è impossibile non conosce la Cristoforo Colombo.

La si può conosce per diversi motivi, per la grandezza, per il traffico, perchè ti collega alle più importanti vie di Roma, per gli incidenti, i molteplice semafori o per le soste notturne di qualcuno in cerca di compagnia ;-)

In quel tratto di strada che devo fare per arrivare a casetta...sta nascendo l'ennesimo Centro Commerciale con 250 negozi e 30 ristoranti! Nel raggio di 10/15 kilometri ce ne sono già 4 di questi obrobri commerciali.....senza considerare un paio di vie dell'EUR che sono famose per tutti i negozietti.

Ma come è possibile?

Per carità...io ogni tanto ci vado, per comodità, ma non è possibile che spuntano fuori come i funghi!

 

Il Centro Commerciale, i piccoli negozi li uccide o li costringe al trasferimento, svuotando le città e trasformandole in quartieri dormitorio.

E poi diciamo la verità...non è più divertente andare al mercato, dal pizzicagnolo sotto casa e chiacchierare con i vicini e con le commesse??! Ho cambiato casa da 1 anno ma torno molto spesso nel mio vecchio quartiere a prendermi un caffè con Tiziana l'estetista...a guardare il nuovo taglio di capelli di Manuela la commessa dell'alimentari...a chiacchierare e farmi un giro sulle scarpe fantastiche che vende Lorella...a mangiare il buonissimo gelato che fa Enrico...

 

E poi lo vedi nella foto quando vai all'IKEA che succede?

 

Che il Pand perde l'auricolare e nessuno lo aiuta a cercarlo...neanche io perchè devo immortalarlo inginocchiato sui gradini (^_^)

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gio

05

apr

2007

Adotta anche tu un menù alternativo

Altro anno, altra Pasqua, e le abitudini sono dure a morire, specialmente se si punta a rivoluzionare la sfera gastronomica degli italiani.

 

Lo so che anche quest'anno il mio sarà un grido NON ascoltato, ma io lo faccio lo stesso.

Ogni anno con l’avvicinarsi delle festività pasquali si è costretti ad assistere all’uccisione di centinaia di migliaia tra agnelli e capretti, sacrificati in nome di una tradizione che li vede vittime di suntuosi pasti organizzati per celebrare la ricorrenza.

 

Ma qualcuno di voi si è mai soffermato a riflettere sul vero significato di questa ricorrenza?!? Ho i miei dubbi!!

 

Secondo l’Istat, durante la Pasqua dell'aprile 2006, sono stati macellati 685.225 agnelli (in leggero aumento rispetto alla Pasqua del marzo 2005).

Gran parte degli agnelli e dei capretti che giungono in Italia, provengono da paesi dell’Est Europa (soprattutto da Ungheria, Romania e Polonia). Spesso i trasporti presentano gravi irregolarità, i piccoli agnellini sono tenuti in condizioni precarie, senza cibo, acqua, senza la possibilità di muoversi regolarmente, costretti in spazi minuscoli per lunghissime tratte che non prevedono soste.....ed hanno PAURA senza la loro mamma.

 

Ma ad aspettarli a destinazione, dopo tanta sofferenza, non c’è un futuro migliore, bensì la morte e la VOSTRA BELLA TAVOLA IMBANDITA.

 

Ogni persona dotata di sensibilità e gusto ha il dovere morale di dire no ad questa orribile mattanza

 

IO DICO NO!

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ven

30

mar

2007

Sirenette in via di estinsione

Stamattina, in mezzo al traffico, mentre sfogliavo il Venerdì di Repubblica appena comprato, mi sono imbattuta in un articolo molto divertente dal titolo: "GLI SPORCHI LAVORI CHE QUALCUNO DEVE PUR FARE..."

 

Dallo staccatore di chewing gum all'annusa-alito, dall'assaggiatrice di biscotti per cani all'ispeziona-dadi usati per i tavoli da gioco.

 

Un libro dove sono raccolti i mestieri più pazzi del mondo, compresa la sirenetta a rischio licenziamento. Proprio questa mi ha incuriosito, appena arrivata in ufficio ho fatto un po' di ricerche su internet e.....TA DAAA....trovata!

Sativa Smith, 2 volte al giorno si tuffa nella vasca di Weeki Wachee Springs, in Florida, per uno show di 45 minuti nell'acqua a 22 gradi.

 

Sorride, canta e ogni 2 minuti e mezzo riprende fiato.

 

Causa la scarsa affluenza di pubblico, il suo lavoro è a rischio.


Riferimenti: Sativa Smith

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dom

25

mar

2007

Da oggi sarò FISCALE

Se le tasse gravassero su tutti i cittadini italiani in modo uguale, non saremmo solo noi poveri stipendiati a farcele detrarre dalla busta paga

 

oppure

 

se TUTTI pagassero le tasse, TUTTI pagheremmo un po' meno.

 

Sulla base di questo motto mi sono messa di punta, e così ho iniziato ad esigere le ricevute fiscali OVUNQUE!

 

La categoria che mi fa imbestialire di più è quella i Ristoratori. Mai che per sbaglio ti fanno una ricevuta fiscale. Soprattutto adesso che sono state inserite queste nuove casse, con tanto di stampantina incorporata, che ti rilasciano una bella ricevuta dettagliata!

Peccato però che NON E' FISCALE!

 

E' tale e quale, ma tu ti ci puoi tranquillamente pulire il c..... e loro non dichiarano!

BASTA BASTA E BASTA!

 

Inizialmente mi facevo un po' di problemi, quasi mi vergognavo a chiedere la FISCALE, adesso sono senza pietà. Anche perchè quando ti portano l'altra ricevuta, quella farlocca, mica ti scalano l'IVA....insomma tu gliela paghi....e loro non la dichiarono!


E NO E' COSI' NON VA BENE! CHIEDIAMO TUTTI LA RICEVUTA FISCALE.

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mar

27

feb

2007

Un Obolo per Pippo e Michelle

A Sanremo, ci pensa Luigi Nicolais, il ministro Salva Festival, opss il MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA a sbloccare i compensi del povero Baudo e della emaciata Hunzinker.

Eliminando la norma della Finanziaria che prevederva un tetto massimo di 272 mila euro (0_0) per i due presentatori e i superospiti.

A dispetto della crisi di governo, gli Italiani avranno il loro bel FESTIVAL DELLA CANZONE.

Ma siamo sicuri che poi sono gli italiani a volervo davvero?

 

Facendo in giro un po' di domande mi sono resa conto che sono davvero rimasti in pochi gli appassionati. Addirittura mia madre, che obbligava me e mia sorella da piccole a vederlo, non è più una accanita sostenitrice. Chi è che allora sponsorizza così fortemente questa manifestazione? Sono le radio, le case discografiche, la moda, gli artisti internazionali?

"Non capisco quella norma e non so proprio come la risolverà il CDA della Rai. Di sicuro sembra che questa regola aiuti i boiardi di stato e non la gente che lavora. Mi sento come un coscritto di Silla". Cosi' Pippo Baudo commenta al Giornale la norma della Finanziaria che pone un tetto alle retribuzioni elargite dalla Rai e che potrebbe limitare il suo compenso di presentatore del Festival di Sanremo. Impegnato all'Ariston dalle prove aggiunge nell'intervista al quotidiano: "Io non ho firmato contratti con la Rai e tantomeno credo lo abbia fatto Michelle: non sono un consulente, ma un semplice lavoratore. Oltretutto la pubblicazione dei compensi sarebbe una grave violazione della privacy, a me non piace uno Stato che fa il gendarme come va di moda ora. Finira' che alla prima serata io e la Hunziker scenderemo in platea a chiedere un obolo agli spettatori". Si caro Pippo, vienilo a chiedere a me un OBOLO?!??!


Riferimenti: Sbloccati i compensi Baudo Hunzinker

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lun

12

feb

2007

Lo avrei chiamato Jonathan

Nel tardo pomeriggio di sabato, nel giardino di casa di un'amica, vedo con Claudio un gabbiano che, anziché volteggiare fiero come facevano i suoi amici, camminava con passo incerto trascinandosi dietro un'ala. Ci siamo subito resi conto che qualcosa non andava.

Dato che quel giorno c’era molto vento, abbiamo pensato che una manovra sbagliata gli avesse fatto perdere il controllo e fosse andato ad urtare da qualche parte rompendosi l'ala. Claudio gli porta dell’acqua che lui però neanche guarda.

 

Cavolo mi dispiace, e se non fosse più riuscito a volare? Come avrebbe fatto a mangiare? Oddio...l'idea di lasciarlo li al suo destino mi faceva stare male. Si si lo so è vero, la natura deve fare il suo corso, sono la prima a dirlo...ma non davanti ai miei occhi! Se in qualche modo posso salvargli la vita, IO CI DEVO PROVARE.

Il gabbiano si trova un posto riparato per passare la notte. Dietro un muretto c'era un buca fatta dal giardiniere, lui si appollaia li. La mattina presto esco in giardino per cercare di capire cosa poter fare. Lui è ancora li, accucciato...mi guarda! Le sue condizioni di salute non erano affatto buone. Dovevo intervenire.

 

Claudio e gli altri si preparano ed escono in barca per la regata. Io, rimasta sola, chiamo subito il numero delle emergenze LIPU, memorizzato nella rubrica del mio cellulare. Mi dicono che dalle parti dell’Argentario (dove mi trovavo) non conoscono centri nei quali posso portare il gabbiano ferito, posso solo metterlo in macchina e portarlo a Roma.

Ok, lo farò, ma solo se non trovo alternative nelle immediate vicinanze. La zona dell’Argentario è una Riserva Naturale, ci devono pur essere dei ricoveri per animali! E infatti, grazie alle indicazioni di un'amica, scopro l'esistenza di alcune OASI WWF.

Mi dirigo verso la prima ma non trovo nessuno, poi nella seconda più grande, dove invece sono più fortunata. Un signore ascolta il mio racconto, mi da un sacco di juta per mettere l'animale (usato da loro per trasportare le anatre) e poi mi dice di portarlo da lui. Risalgo in macchina e a tutta birra torno dal gabbiano, lo avrei chiamato Jonathan, per ricordare le imprese del mitico GABBIANO di Richard Bach. Parcheggio, scendo dalla macchina tenendo in una mano il mio asciugamano, e nell’altra il sacco di juta dove lo avrei messo. Mi affaccio, e lui è sempre li. Gli dico che avrei cercato di aiutarlo se lui avesse aiutato me a farsi prendere. Poverino, è ridotto male, è stanco e non oppone resistenza. Si lascia avvolgere dall’asciugamano e portare via. Lo avrei chiamato Jonathan, il mitico GABBIANO di Richard Bach, ma purtroppo, non ce l’ha fatta!

Un gabbiano condannato dall’incontro con l'uomo, chissà quando, chissà dove. Già, perché non è stata la natura a compiere il suo disegno, ma l'uomo. Non aveva un'ala rotta, ma il filo di una lenza che gli usciva dal becco.

 

Chissà da quanto tempo, poverino, girava così, e che tipo di danni aveva subito. La cosa più dolorosa che quel gentilissimo signore mi ha detto è che molto spesso i gabbiani fanno questa brutta fine, a causa della negligenza di alcune persone.

Quello che non riesco a capire è come mai pescatori e sportivi (appassionati od occasionali) non riescano a comprendere che ami e lenze abbandonate in giro, sono un micidiale pericolo per tutti gli uccelli, e non solo, che vivono del mare. Non bisogna essere dotati di un intelletto particolare per capirlo, basterebbe solo un po' di buon senso e di sensibilità verso il prossimo….che sia appartenente al regno animale, vegetale o minerale.

 

Mi è dispiaciuto davvero molto per quel povero gabbiano, ma sono stata contenta di aver fatto tutto questo per cercare di salvarlo. Non riesco a voltare le spalle e dire è la natura!

 

Se dovesse capitare qualcosa del genere anche a voi...spendete un po' di tempo per cercare di capire se potete intervenire. Non vi costa niente, ad esempio, memorizzare il numero della LIPU o del WWF nella rubrica del vostro cellulare, o banalmente chiedere aiuto o consiglio ai Vigili del Fuoco.

Non c’è nulla di cui vergognarsi.

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sab

27

gen

2007

Roma nun fa la stupida stasera...

Eccomi qui, boys and girls, non ho abbandonato il blog, sono 3 giorni che sono a casa influenzata. Alle primissime ore di freddo che si è messo a fare, mi sono buggerata! Questa mia influenza è iniziata con un lieve mal di gole e poi è diventata un vulcano in eruzione....sigh...sob...

 

Ieri, mentre ero in fila dal dottore, ascoltavo i discorsi animati di alcuni attempati signorotti......ve li riporto di seguito:

"Certo che, co' tutti 'sti palazzi c'hanno costruito nun se sente più er venticello de Roma.....eh?"

"Ma hai visto c'hanno costruito vicino appiazza dei Navigatori? Quant'è brutto quer palazzone, sarà der comune, sicuro!"

"Ma perchè a Via Costantino? Hanno fatto n'arbergo, pare che sia a 6, 7 stelle, 'na cosa tremenda. Te pìeno (voce del verbo prendere) direttamente co n'elicottero e te porteno a fiummicino."

"Ma hai saputo che vojono leva' il laghetto dell'eure co' tutti i prati? Pe facce poi non se sa che!"

 

Assolutamente tutte notizie false o da ridimensionare.....ma quanto sono colorati questi Romani? Che bella gente! :-)

 

Mentre ero li, che facevo finta di leggere il mio libro, li ascoltavo allegramente e mi venivano in mente tutte quelle vecchie canzoni romane....

Roma nun fà la stupida stasera damme 'na mano a faje di de si Sceji tutte le stelle più brillarelle che poi e un friccico de luna tutta pe' noi.....

Ascoltatene un po'.....

Cento Campane - Lando Fiorini

Roma nun fa la stupida stasera - Claudio Villa

La società dei magnaccioni - Lando Fiorini

Arrivederci Roma - Renaro Rachel

Chitarra Romana - Lando Fiorini

Er barcarolo romano - Lando Fiorini

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lun

04

dic

2006

Ma parla come mangi...

Era un po' che volevo farlo...e alla fine l'ho fatto! Un corso di dizione!

Un po' per curiosità e un po' per cercare di correggere la mia romanità (^_^) mi sono finalmente iscritta pressa la scuola Il Melograno.

 

Lavorando in una società principalmente milanese spesso sono ripresa per il mio modo di parlare....ma con sommo piacere ho scoperto che in realtà i romani fanno un uso molto più corretto delle vocali rispetto ai milanesi....per noi il problema principale sono le consonanti! Quelle dei milanesi sono MOLTO più pulite rispetto alle nostre.

 

Raddoppiamo le consonanti dove non c'è bisogno e le dimezziamo dove servono.

Infatti SABATO diventa SABBATO e TERRA diventa TERA....per non parlare delle "C" sono tutte, come dire...strascicate (^_^) e allora DIECI diventa DIESCI ecc...ecc...

Le cose fondamentali da sapere sono che:

- le vocali fonetiche sono 7 ... a, é (chiusa), è (aperta) i, ó (chiusa), ò (aperta), u

- quando su una sillaba contente una e o una o non cade l'accento tonico, queste si devono pronunciare sempre chiuse.


Esempio: tàvolo, lìbro, volànte, dìsco, bottìglia...e fino qui tutto normale, ma quando l'accento tonico cade su una sillaba contenente la vocale e oppure o allora dovremmo chiederci se vanno pronunciata aperte o chiuse.

Il corso è stato molto istruttivo e divertente. Trovo che mi abbia insegnato moltissime cose che sto cercando di sfruttare anche se, alcune cose proprio non mi entrano in testa....ACCIDENTI !

 

Vabbè, qualche consiglio ve lo do a gratise ;-)

 

Il dittongo "-ie-" e "-uo" si pronunciano sempre aperti: Esempi: bandièra, ièri, cavalière, lièto, diètro, tuòno, scuòla, uòmo, suòi, tuòi, buòi, vuòi, suòcera, nuòra, suòra, cuòre ad eccezione dei diminutivi in "-etto" (magliétta, fogliétto, vecchiétto...) e nei vocaboli chiérico e bigliétto e ancora ad eccezione dei vocaboli liquóre, languóre e quando il dittongo fa parte dei suffissi di sostantivi in "-uosa", "-uoso" (affettuóso, sinuóso, flessuósa, lussuósa, fruttuóso...) e poi ancora....


é (chiusa) trégua, érto, frégio, crédo, védo, trénta....
è (aperta) bène, dirèbbe, schèda, sède, obèso, altalèna....

ó (chiusa) sóno, dópo, pósto, dóccia, amarógnolo....
ò (aperta) chiòdo, piòggia, dòtto, spòsa ....

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ven

27

ott

2006

Il Lago Sacro

Sfogliando le guide ho trovato una bella leggenda su come il Lago Sacro è stato creato, ve la riporto qui....

 

Molto tempo fa, sull'altopiano sorgeva una grande e ricca città costruita da una popolazione fiera e arrogante. Gli abitanti erano così compiaciuti della loro città, da rifiutarsi di ammettere che al mondo ci fosse alcunché di più bello.

Un giorno arrivò nella città un gruppo di cenciosi indios che ben presto attrassero l'attenzione della gente profetizzando la distruzione della ricca città.

Preparatevi dicevano, la rovina è vicina, ed essa verrà sotto forma di terremoti, inondazioni e incendi. Stanchi di quelle profezie di malaugurio, i cittadini presero a frustare gli indios e li espulsero dalla città. Ma i sacerdoti erano molto allarmati. Quelli erano santi uomini, dicevano può darsi che vedano più lontano di quanto vediamo noi. E presero tanto sul serio le parole degli indios, che se ne andarono a loro volta dalla città per ritirarsi nel loro tempio su uno dei colli vicini. Guardate un po' quegli sciocchi­ dicevano gli abitanti. Che cosa credono di ottenere standosene lassù?

Quel colle è così alto da attirare i fulmini. Oh, come rideremo quando accadrà!

Poi, un tranquillo pomeriggio, un cittadino scorse all'orizzonte una nuvoletta rossa, che divenne sempre più grande, e ben presto altre nubi dello stesso colore le si congiunsero, e ad esse se ne aggiunsero altre ancora, che avevano il colore del piombo. Quando venne la notte, non calarono le tenebre, perché il cielo e la terra sottostante erano rischiarati dal riflesso rosso delle nubi.

Poi, con un fragore spaventoso, il suolo prese a tremare: dalle nuvole cominciò a cadere una pioggia rossa.

Uno dopo l'altro gli edifici crollarono, mentre la pioggia cadeva implacabile. Gli acquedotti e i canali d'irrigazione furono completamente distrutti, i torrenti montani uscirono dai loro letti, la città venne sommersa. Oggi, il grande lago Titicaca ne copre i resti. Non uno dei suoi orgogliosi abitanti è sopravvissuto.

A salvarsi furono solo i sacerdoti nelle loro capanne di paglia, il loro tempio sul colle non fu distrutto dal terremoto, il colle stesso restò al di sopra delle acque del diluvio.

Oggi la sua cima è l'Isola del Sole. Sopravvissero anche i profeti di sventura, quei poveri indios cenciosi, che da un luogo sopraelevato assistettero rattristati alla distruzione della città; una parte dei loro discendenti divennero i "Saggi dell'altopiano", medici e guaritori celebri per la loro abilità.

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ven

28

apr

2006

BASTA CORRIDE...

Innanzitutto mi scuso con tutti per la lunga assenza......sono caduta in depressione POST 30 ANNI ;-) Non ho fatto nessun viaggio da sogno.......l'unica che adesso si sta godendo le sue vacanze è mia sorella, Bunny Chan.....beata lei.

Comunque....torno con un articolo bomba e mi aspetto molti molti commenti :-P In questi giorni, ravanando tra le mille cianfrusaglie di casa mia, ho ritrovato una ricerca che avevo fatto alle scuole medie per scioccare un po' la mia professoressa e i miei compagni....risale al lontano 1988...sigh...sigh...dal titolo:

 

BASTA CORRIDE, SONO SOLO UNO SPETTACOLO DI SANGUE che riporterò di seguito.

 

Buona Lettura.

Perchè la Spagna, che fa parte della CEE, non rispetta le leggi sulla tutela degli animali?

Cosa dice la popolazione spagnola della corrida: - 58% è indifferente; - 24% è contrario - solo il 18% sono gli accaniti sostenitori di questo "barbaro rito".

 

Perchè allora tutto questo?

Innanzitutto per il giro di affari che c'è dietro: ...per i latifondisti che progettano tori da corrida... ...per gli impresari che organizzano combattimenti... ...per chi combatte... ...per chi scommette... C'è poi un "avversario" contro il quele si combatte una lotta impari, che avversario non è. Il toro muggisce, carica, raspa con le zampe il terreno....ma non parla. Se potesse parlare ricorderebbe a tutti che NON è la belva assetata di sangue che ci dipingono nelle corride, ma semplicemente un bovino che si nutre di erba, il "marito" della docile "mucca". Se è più aggressivo di lei è perchè è nato maschio, con il compito, scritto nel codice genetico, di guidare e difendere le mandria. Nella stagione degli amori ostenta i suoi diritti di maschio puntando le corna, ma senza mai giungere ad uccidere i propri rivali. E dell'uomo, se trattato bene, si fida....accetta le sue carezze e prende il cibo dalle sue mani.

 

Com'è che allora è diventato il capro espiatorio di quel rito sacrificale che è la corrida?

Il toro da corrida viene preparato, anzi manipolato. Il trattamento del futuro "combattente" inizia ancora prima che questi vanga al mondo, facendo accoppiare gli tra di loro gli animali con indole più aggressiva.....dei vitelli che nasceranno, solo i più grintosi avranno la "gloria" dell'arena. Provando ad entrare per un momento in questa barbara logica, si potrebbe pensare che il toro è un avversario con tutte le carte in regola. Giovane, forte, pesante 400 kili:se vuole può difendarsi bene. Ma il toro che scende in arena non è un animale così. Si chiama "AFEITADO", pratica che consiste nel limare le corna dell'animale fino a scoprire il nervo, mettere vaselina nei suoi occhi per ottenebrare la vista, droghe che ne placano la reattività, purghe che lo estenuano e sacchi di sabbia che sferzano i suoi fianchi per fiaccarne ogni resistenza.

Il toro da corrida, dopo mesi trascorsi nel buio, nella scomodità e nel calore bruciante di un carro trascinato su e giù per la Spagna in attesa di un ingaggio, non è più un toro, ma un automa programmato per morire. Se ha ancora un po' di ardore combattivo ci pensano i "picadores", dall'alto dei loro cavalli (sovente condannati allo sbudellamneto), a sottrarglielo con aste acuminate che provano il dissanguamento dell'animale.

 

E GLI SPETTATORI URLANO!

L'animale vede poco, i suoi occhi posti ai lati del muso sono fatti per vedere i grandi pascoli, non per guadare ad un metro di distanza l'uomo che si muove provocatoriamente. Certo può avere reazioni improvvise, può far male, ma il suo mestiere è offrire ai paganti uno spettacolo di agonia. Uno spettacolo che ancora rende. Infatti non meno di 30mila sono oggi i tori morti ammazzati ogni anno nelle arene.

I migliori trovano la morte nelle arene, gli scarti invece seguono una sorte ancora peggiore nelle sagre di paese.

 

LO SPETTACOLO PIU' BELLO SAREBBE ABOLIRLA!!

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mar

17

gen

2006

Negrita

Tra la cena aziendale, le feste di Natale e il viaggio in Marocco mi sono scordata di dedicare un articolo a loro, ai Negrita....e ringraziarli per la bellissima serata che ci hanno regalato.

 

Il 7 dicembre a Roma, al teatro tendastrisce (non lo storico, ma quello nuovo in zona Palmiro Togliatti), c'è stato il tanto atteso concerto dei negrita. Tanto atteso perchè la morte del Santo Padre ha fatto cancellare alla band la data del concerto di Roma.

Peccato, avevo deciso di festeggiare il mio compleanno comprando a tutti i miei amici (Dario ci teneva molto) i biglietti per il loro concerto.....ma forse è stato meglio così. Il mio compleanno è stato comunque festeggiato alla grande e al loro concerto sono andata qualche mese più tardi e in dolce compagnia.

 

Pau alla voce, Drigo e Mac alle chitarre, Franky al basso, Cristiano Dalla Pellegrina (ex degli Estrema) alla batteria e il giovanissimo brasiliano Itaiata Josè De Sa alle percussioni ci hanno fatto sognare e ballare al ritmo delle loro più belle canzoni..."Ho imparato a suonare"..."A modo mio"..."Magnolia"..."Ehi!Negrita"..."Hollywood"..."Transalcolico"..."Mama mae"..."Greta"..."L'uomo sogna di volare"..."Rotolando verso sud"..."Tutto bene"...e tanto tanto tanto altro!

E con questo......vi annuncio ufficialmente il mio rientro dal Marocco, un viaggio molto bello e, per certi versi, impegnativo.

Adesso non mi rimane che leggervi tutti per vedere quello che avete combinato, pensato e vissuto in queste 2 settimane di mia assenza.

Una bacio a tutti...

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gio

15

dic

2005

La cena aziendale

Quello che mi ha portato lontana dal mio blog in questi giorni è stata l'organizzazione della cena di Natale che tutti gli anni l'azienda per cui lavoro organizza per i suoi clienti. La cena c'è stata ieri. Sono finalmente una donna libera :) La serata è stata ambientata in uno dei luoghi simbolo della Città del Gusto del Gambero Rosso, il Teatro della Cucina, un anfiteatro arredato in stile ottocentesco dove le migliori compagnie di cuochi italiani ed europei mettono in scena la preparazione delle loro più gustose opere d'arte che saranno poi degustate dagli spettatori ospiti.

Mi sono stati proposti 2 menù ed io, essendo vegetariana, l'ho scelto solo per il dolce.

 

Proposta 1

Il Bloody mary Ostriche in gelatina di sedano con mele glassate e scaglie di gorgonzola, Canestrelli al succo di capperi e olive con seppioline e salsa burrata, Guancia di vitello brasata con purea di patate e radicchio, Cheese cake alle mele e cioccolato piccante

Proposta 2

Foie gras d'oca alle mele con gelato al miele d'acacia, Pralina di trippa con mousse di pecorino, Filetto di capriolo lardellato con salsa al rosmarino, Semifreddo alle nocciole con salsa caramello

 

Ebbene si, è la cheese cake il mio dolce preferito!

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ven

28

ott

2005

Squali? Squelli!

È facile essere indotti in errore dalla popolare immagine dello squalo come feroce predatore. E' senza dubbio l'animale marino che scatena piú curiosità e timore negli uomini.

 

Chi di noi non associa subito l'immagine delle enormi fauci dai denti aguzzi alla musichetta TA NA NA NA TA NA NA NA della lunghissima serie dei film sullo squalo? Non è vero Vani e Qgino? In realtà, gli squali sono soltanto animali che vivono secondo la loro natura e lo fanno da circa 400 milioni di anni, essendo infatti tra i più antichi abitanti della Terra ancora in vita.

Nonostante varie teorie secondo le quali surfisti assomiglierebbero, agli occhi degli squali, a foche, l’uomo viene raramente scambiato per cibo e la maggior parte degli attacchi sembra derivare da curiosità o paura più che dalla fame. In media gli attacchi di squali nel mondo non sono piú di 50 l'anno di cui solo 5 mortali. Una cifra così bassa di decessi su una popolazione di oltre 5 miliardi di individui, rispetto ai milioni di morti per incidenti stradali, è veramente irrisoria.

 

Purtroppo gli attacchi da parte di squali attirano l’attenzione dei media e generano panico, nonostante il fatto che le possibilità che un nuotatore anneghi siano infinitamente superiori a quelle di un attacco di uno squalo. Nell'ultima decina d'anni, le popolazioni di molte specie di squali sono diminuite vertiginosamente.

La pesca eccessiva e il finning costituiscono le più gravi minacce alle popolazioni di squali in tutto il mondo, ma anche la cattura accidentale rappresenta un grosso problema. Ogni anno milioni di squali muoiono perchè catturati accidentalmente insieme ad altri pesci, specialmente nella pesca a cavo lungo con cui si catturano tonni e pesci spada e nella pesca con le reti, dove rimangono impigliati. La pratica del finning è terribilmente distruttiva, comporta la cattura di uno squalo, la recisione della pinna e lo scarto del resto dell’animale che viene spesso rigettato in mare dove poi muore.

 

Fino a 10 milioni di squali muoiono in questo modo ogni anno perchè in alcune parti del mondo, specie in Asia Orientale, le pinne di squalo sono considerate una prelibatezza; un piatto di zuppa di pinna di squalo può costare fino a 100 dollari. Di conseguenza gli squali diventano prede molto redditizie per i pescatori.

 

Fortunatamente negli ultimi anni alcuni paesi, in particolare gli USA, hanno vietato questa pratica. Tali animali giocano un ruolo fondamentale nell'ecosistema marino. La loro scomparsa potrebbe portare gravi conseguenze per l'intero habitat. Per ovviare al problema, gli esperti suggeriscono la possibilitá d'istituire riserve marine protette anche per gli squali, visto che questa strategia si è già mostrata efficace per la salvaguardia di altre specie, come per esempio le tartarughe di mare.

 

A mio avviso è impensabile che alcuni uomini debbano salvaguardare delle specie animali da altri uomini.

Ma è possibile che non riusciamo ad imparare a convivere con gli altri inquilini della Terra?

Lo trovo pazzasco e voi?

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gio

13

ott

2005

Per Ilaria (ex nasona)

Questo articoletto invece lo dedico alla mia cara amica Ilaria, in arte Svetlana, che martedì 11 ottobre si è data una bella aggiustata al nasone!

Ho pensato di dedicarle questo articolo dopo una discussione avuta sul messenger con il suo ragazzo Dario, che riporterò di seguito:

 

DARIO: ha detto il dottore che non si sa quant'era dura la cartilagine e che all'inizio non gli veniva bene cosi ha dovuto fare degli aggiustamenti con degli inserti utilizzando la cartilagine tolta precedentemente e ci ha messo un casino di tempo

 

ARIANNA: praticamente gli ha rifatto la punta del naso con gli scarti....che schifo

Ma quanti rifiuti produciamo nel corso della nostra vita?

Tanti, davvero tanti se pensate che ogni giorno in Italia si producono circa 75.000.000 di kg di rifiuti. Man mano che il livello di benessere della società cresce, aumenta notevolmente anche la quantità dei rifiuti. Ad esempio sessant’anni fa, le famiglie italiane, utilizzavano a tavola l'acqua dell'acquedotto comunale; latte, olio e vino venivano acquistati sfusi presso gli specifici rivenditori dai quali il consumatore si recava con l'apposito recipiente.

 

Pane, pasta, riso, legumi, formaggio e salumi venivano acquistati sciolti e avvolti in carta. Oggi non è più così, lo spreco di carta e la produzione di recipienti usa e getta di plastica è davvero notevole. Per risolvere il grave problema dello smaltimento dei rifiuti, e quindi l'inquinamento, dovremmo imparare a:

  1. ridurre la quantità di rifiuti;
  2. riutilizzare i rifiuti.

Per ridurre la quantità di rifiuti si deve cercare di disegnare prodotti più facili da riciclare e da riparare e inoltre si deve diminuire sensibilmente la quantità di imballaggi nei prodotti di uso comune. Quello che tutti noi possiamo però imparare senza difficoltà è "riutilizzare i rifiuti". Sono state progettate fabbriche per riciclare i metalli, specialmente quelli delle lattine di alluminio, e la carta.

 

Ci sono inoltre processi, messi appunto da ingegneri e biologi, che convertono avanzi di cibo e altri rifiuti biologici in compost ad uso agricolo (batteri che possono mangiare i nostri avanzi e produrre materiali come concime, fertilizzanti o gas per alimentare caldaie).

 

Anche la plastica è un materiale riciclabile ma, poichè ci sono numerosi tipi di plastica, dobbiamo stare attenti a riconoscerli leggendo attentamente quello che è scritto fuori dai contenitori per la raccolta differenziata. Un po' di attenzione da parte di tutti può aiutare molto l'ambiente in cui viviamo.

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IL LIBRO SUL COMODINO

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
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