La mia prima volta

La mia prima volta sulle onde, quelle vere, con la tavola da surf ;-)

 

Ore 7:30, squilla il cellulare, con voce profondamente assonnata riesco a bisbigliare:

"Pronto"

"Ari sveglia, chi dorme non piglia onde!" è Andrea

"Onde? Davvero? Fantastico, prendo la moto e al massimo tra mezz'ora sono da te".

 

Alla vista del mare così incazzato mi si gira lo stomaco. Non credo sia solo emozione, credo che la paura sia facendo il suo sporco mestiere.

 

Con movimenti lenti e circolari inizio a mettere la paraffina sulla tavola mentre i miei occhi vagano all'orizzonte....mamma mia che onde!

 

E' la prima volta che entro con la tavola in un mare così agitato, a pensarci bene è la prima volta che entro in un mare così agitato. Le onde sono enormi! La vecchia Pand aveva paura del mare mosso....e la nuova? Staremo a vedere.

Pronta, entro in acqua e mi rendo immediatamente conto che la cosa più difficile sarà raggiungere la line-up, quella linea immaginaria che ti indica il punto esatto dove aspettare le onde.

 

Ogni volta che, nuotando sdraiata sulla tavola, mi allontano dalla riva di qualche metro, arrivano una serie di onde che, rompendosi davanti a me, mi riportano indietro. Cazzo cazzo cazzo.

 

Per raggiungere la line-up aspettavo che la serie di onde finiva e poi remavo velocissima prima che la successiva serie mi rispediva al punto di partenza. Dopo mezz'ora (abbondante) riesco finalmente a superare il punto critico e a posizionarmi dietro le onde. Sono stanca morta e mi prendo qualche minuto di riposo.

 

Ecco una bella gobba nel mare che si avvicina, è grossa ed io inizio a remare velocissima, sono stanca ma voglio provare. Niente, la prima la perdo. Mi passa sotto come se niente fosse, così come la seconda, ma la terza è mia. PRESA CAZZO. E' grandissima, non mi alzo perchè ho paura, ma mentre surfo sdraiata sulla mia tavola mi prendo tutto il vento in faccia, sono contentissima e inizio a gridare yuuhuuu yuuhuuu yuuhuuu!!

 

E poi ne prendo un'altra e ancora una e ancora, ancora. Sono felice e penso: "è proprio quello di cui ho bisogno".


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