Attenzione a......

Dato che è un po' che non lo faccio....tornerò a parlare di surf e dei pericoli che si incontrano surfando.

LE MEDUSE

La medusa con il suo corpo ha una forma di ombrello ed è provvisto di tentacoli urticanti è molto comune nei nostri mari. La sua puntura è simile ad una bruciatura e provoca inizialmente un dolore molto forte, poi, un arrossamento ed un rigonfiamento della parte colpita seguito da bruciore e prurito. Il MIO INCONTRO con una medusa risale a più di venti anni fa (sigh...sigh...come sono vecchia) e ancora oggi ne porto i segni sul torace e dietro ad una coscia. Stavo facendo il bagno tutta beata e tranquilla quando una medusa, di quelle piccoline tutte rosa, mi si avvicina e pungendomi mi buca anche la ciambella alla quale ero attaccata. Un dolore pazzesco mischiato alla paura di affogare ha fatto di quella tranquillissima giornata di mare il mio incubo peggiore.

LE TRACINE

La tracina (Trachinus Vipera) è un pesce comune dei fondali sabbiosi che troviamo sia in mare aperto che vicino alla riva. Proprio per questo motivo, i bagnanti spesso fanno un incontro ravvicinato con la pinna dorsale del pesce. Il dolore della puntura di tracina, che per fortuna ancora non ho provato, è acuto e profondo per i primi 30 minuti e poi lentamente diminuisce, anche se la parte interessata rimane indolenzita e molto gonfia anche fino a 24 ore. Insomma, puntura molto molto dolorosa ma assolutamente innocua. La ferita va lavata con acqua dolce e detersa dalle impurità. Successivamente la parte interessata deve essere immersa per un tempo di 30-60 minuti nell'acqua più calda che il paziente può sopportare senza ovviamente procurarsi ustioni; la tossina responsabile del dolore e del gonfiore viene infatti inattivata dal calore.

I RICCI DI MARE

I ricci di mare sono caratterizzati da aculei articolati e mobilissimi. Chi non ne ha mai pistato uno lasci un commento a questo post (una frase del genere devo averla già sentita da qualche parte...mah). La prima cosa da fare è lavare la parte colpita con acqua di mare o disinfettante e togliere la spina dall'epidermide con una pinzetta sterile. Assicurarsi che la spina o una sua parte sia completamente eliminata dalla pelle. Altrimenti la spina può “spostarsi” verso l'interno e provocare infiammazioni della cute o anche lesioni dei tessuti nervosi. E' importante comunque sapere che l'aceto scioglie la spina per cui, se non si è sicuri di averla tolta completamente, è il caso di fare degli impacchi sulla parte colpita.

GLI SQUALI

Quello che penso degli squali l'ho già detto in questo articolo QUI, tutt'altra cosa però credo sia trovarseli davanti in mare aperto. In quel momento, che spero non mi capiti mai, non credo di avere la lucidità di seguire i consigli che si leggono su internet alla voce: INCONTRO RAVVICINATO.

Tremo solo all'idea.

I REEF

Se quel giorno mi fossi trovata in uno spot caratterizzato dalla presenza di reef (rocce e coralli) oggi sarei tutta sfregiata. Si perchè in una delle ultime uscite sono stata letteralmente schiaffeggiata da un'onda e spinta verso il fondale che per fortuna, come già detto, a torva beach è sabbioso, per cui nulla di grave. I surfisti più esperti mi raccontano che negli spot caratterizzati dalla presenza di reef è necessaria una maggiore attenzione nella surfata, ma soprattutto bisogna evitate di farsi travolgere e centrifugare da un'onda tubante, potrebbe prima sollevarvi e poi sbattervi sul fondale violentemente: in tal caso bisogna proteggersi subito la testa e il volto con le mani e le braccia.


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