Marocco

Il Marocco in poche righe...difficile.

12 giorni e 2200 km circa che ci hanno fatto vedere dei posti ai confini della realtà.

La storia del Marocco è piena di colpi di scena.

Si sono susseguite dinastie una dopo l'altra e quello che ci resta di quell'epoca movimentata è conservata nelle quattro città imperiali:
Rabat, Meknes, Fes e Marrakech!

 

Per non farci mancare nulla, abbiamo aggiunto una suggestiva escursione al sud, nella regione delle kasbe e degli ksour.

 

Dalla neve di Midelt alle dune del deserto di Merzouga, dove abbiamo passato una freddissima notte nel sacco a pelo, fino a Erfoud risalendo lungo le gole del Todra (splendide al tramonto) e quelle ancor più tortuose del Dades e puntare poi sulla vivace e colorata città di Marrakech, dove le vette dell'Alto Atlante, simili alle Alpi, si uniscono alle rosse montagne del Medio Atlante, per risalire a Casablanca passando lungo la costa...più precisamente a El Jadida...dove abbiamo visto fantastiche onde tubanti.

 

Nel nostro viaggio abbiamo incontrato paesaggi e temperature molto diverse; bastava spostarsi di 100 km e dalla neve passavamo al deserto, al paesaggio roccioso o ai prati in fiore.

 

Le persone incontrate durante il viaggio sono state tutte molto cordiali e gentili, alcune smaccatamente interessate a noi come turisti, ma presto abbiamo imparato a riconoscerle, altri invece vogliose di raccontarci la loro vita.....come ad esempio con Irsham a Casablanca.

 

La lingua ufficiale è l'arabo, ma la stragrande maggioranza della popolazione parla francese, anche nei paesini più isolati. Inoltre si trovano persone che si sforzano di parlare quel poco italiano che conoscono e ci riescono piuttosto bene.

 

Da dicembre ad aprile c'è tanta neve in montagna e si può sciare. La neve cade generalmente al di sopra dei 1000 m e sopra i 3000 m, in inverno, si raggiungono anche i 20° sottozero!

 

Per fortuna non siamo arrivati a queste temperature glaciali, ma passando per alcuni valichi poco sopra i 2000 m abbiamo visto moltissima neve. Non mi toglierò mai dagli occhi e dal cuore la strada in mezzo alla foresta di cedri innevati, uno spettacolo che, dopo il nostro passaggio, è stata chiusa per la troppa neve.

Per contro, in estate il caldo torrido colpisce il sud con punte massime di 50°C.

 

Per dormire e mangiare non abbiamo speso molto complessivamente. Da un minimo di 25 ad un massimo di 55 euro al giorno a persona.

 

Certo che se siete vegetariani come me allora potreste soffrire un po' la fame.

I primi giorni mi sono tuffata in fantastici cous cous e tajine di verdure, ma poco dopo, per via delle onnipresenti spezie (soprattutto il coriandolo), ho avuto un po' di nausea e non sono più riuscita a mangiare i cibi locali (alla sola parola Tajine mi venivano i conati).


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