15 e 16 agosto 2006 - PERU'

15 agosto

Stasera si parte da Nazca....direzione AREQUIPA. Andiamo a comprare i biglietti per il pullman....purtroppo quello comodissimo che abbiamo preso ieri è completo e allora ne prendiamo un altro meno bello e meno comodo (non c'è altra alternativa). Partiremo alle 23 e arriveremo alle 8 di domani mattina......speriamo di riuscire a dormire.

 

Decidiamo di comprare una SIM peruviana. Dato che non abbiamo prenotato nulla, forse ci può far comodo per fare delle telefonate locali senza usare il nostro cellulare. Comunque, prima di lasciare Nazca, ci aspettano altre visite interessanti. A 30 km da Nazca, in mezzo al deserto, c'è un piccolo sito archeologico dove sono state scoperte circa 40 tombe.


Il cimitero di Chauchylla. Molti dei corpi ritrovati all'interno erano in ottime condizioni, così abbiamo potuto vedere come erano adagiati e vestiti. Erano mummificati in posizione fetale, pronti per la rinascita e avevano capelli lunghissimi.....alcuni corpi avevano capelli rasta che arivavano fino ad 1 metro e mezzo !!! C'erano anche molti bambini, ci spiegano infatti che la mortalità infantile era altissima.

 

Un posto interessante, non eccezionale, ma da vedere....così come il Museo Antonini visitato nel pomeriggio. Li sono riprodotte in miniatura alcune tombe e un plastico delle Linee di Nazca.....impressionante quante ce ne sono! Cena a EL PORTON e poi aspettiamo il pullman che ci porterà nottetempo ad Arequipa, chiamata LA CIUDAD BLANCA.

16 agosto

Viaggio in pullman tremendo. Un po' per la scomodità delle poltrone (niente a che vedere con il primo pullman preso) un po' perchè strada facendo si incontarvano strade e paesaggi davvero paurosi. Buio pesto, strade strette e curve pericolose nel pieno deserto....a tratti sabbioso e a tratti roccioso. Brrrrr...chiudo le tendine e cerco di dormire.

Arequipa è la prima che incontriamo che si può definire città, è situata a 2300 metri sul livello del mare, ha un clima stupendo, ci dicono che piove solo per tre, quattro giorni all’anno, mai caldo, mai freddo. E il motivo per cui è chiamata la città bianca ci salta subito all'occhio, anche se, nel Monastero di Santa Caterina, sono ben rappresentati tutti i colori primari.

 

Troviamo un albergo centralissimo, pulito e accogliente.....nonchè estremamente economico. Una camera matrimoniale con bagno privato e tv veniva 50 soles (circa 13 euro)....presa!!

 

Tramite l'albergo c'è anche la possibilità di prenotare una gita di 2 giorni per visitare IL CANYON DEL COLCA, consigliatissimo anche dalla guida. La prenotiamo....partiremo domani mattina alle 8:30. Lasciato IL BAGAGLIO in stanza, iniziamo ad esplorare la città, le chiese e il Monastero di Santa Caterina (Santa Caterina di Siena).

 

Quest'ultimo è un enorme monastero di monache di clausura che in passato ospitava le rampolle delle ricche famiglie spagnole le quali però, spesso, si guardavano bene dal condurre una vera e propria vita monastica. Oggi il numero delle monache presenti è notevolmente ridotto, il convento ne ospita solo una trentina, rigorosamente isolate dal resto del mondo.

A vegliare su Arequipa ci pensa IL MISTI, il vulcano simbolo della città con i suoi 5825 metri di altezza, come in quella canzone....


"Il Fujiama vegliava su di me Sui miei pensieri riflessi In un bicchiere di profumato tè Che c’è sotto i mandorli in fiore..." * dedicato a bunny chan

 

Io inizio a sentire il mal d'altezza, camminando per la città mi sento molto affaticata, ho sempre il fiatone....accidenti sembro una vecchia....e soprattutto inizio a preoccuparmi per la gita sul colca....li toccheremo i 5000 metri....acc.....§*@#"&^

 

Nel pomeriggio non manca una bella visita agli uffici i-perù (tanto per non perdere l'abitudine) per il nostro bagaglio e 4 o 5 telefonate all'Air Canada, poi un salto al TERRAPORTO per comprare i biglietti degli altri 2 viaggi in pullman che dobbiamo fare, questa volta viaggiamo con la compagnia ORMEÑO. Spero di non annoiarvi con questo racconto.....lo spezzetto tutto per poter aggiungere il maggior numero di foto.

 

Questa volta nella, alle mie spalle, c'è IL MISTI.


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