22 agosto 2006 - PERU'

22 agosto

Vi ricordo che il nostro bagaglio è ancora in giro per il mondo senza di noi :-( ..... quindi ieri abbiamo lasciato in albergo i nostri 4 stracci da lavare! 3 kili di bucato che, per soli 4 euro circa, ci verrà riconsegnato oggi pomeriggio lavato e asciugato (SPERO).

 

Oggi visitiamo ancora Cuzco e dintorni, nel BOLETO TURISTICO sono indicati molti luoghi da visitare. Molto bello, anche se un po' più chic, è il quartiere di SAN BLAS detto anche il quartiere degli artisti dove, lungo i viottoli, c'è un susseguirsi di botteghe che espongono artigianato VERO locale, non quello che si incontra nei mercati. Qui ci siamo innamorati di un quadro fatto con la lana di alpaca che ci siamo portati a casa dopo una trattativa estenuante. Trovandoci nel quartiere degli artisti decidiamo di andiamo a mangiare in un posto riportato dalle giude: QUINTA ZARATA, un po' fuori mano ma davvero ottimo. L'insalata mista con avocado più buona della mia vita.

Si affaccia, sulla vallata di Cuzco, la riproduzione (in miniatura) del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Non possiamo non visitarlo e così prendiamo un taxi che ci porta in cima alle montagne che circondano Cuzco. Dopo la foto del Cristo, andiamo a visitare le vicine rovine (sempre incluse nel boleto turistico) di Sacsayhuaman, Quenqo, PucaPucara, Tambomachay.

Numerosi studiosi concordano nell'attribuire alla città di Cusco la forma di un puma, di cui la fortezza di Sacsayhuamán (in quechua: Saksaq Waman, sembra quasi Sexy Woman) rappresenterebbe la testa. Cosa facilmente intuibile dalla muraglia a zig-zag che ricorda le fauci. Alla sommità, inoltre, è visibile l’occhio dell'animale. Questo almeno prima dell'arrivo dei conquistadores spagnoli, i quali prelevarono dal sito numerose pietre per costruire case e chiese nella città.

La fortezza di Sacsayhuamán è il più imponente esempio dell’architettura militare incaica e fu uno dei luoghi della resistenza Inca contro l'invasore spagnolo. Ogni blocco (ce ne sono alcuni davvero enormi) con il quale è costruita, ha una sua forma trapezoidale e irregolare, che combacia esattamente con i blocchi circostanti, come in un puzzle. Nemmeno una sottile lama potrebbe infilarsi nelle fessure tra le rocce.

 

Il posto è bellissimo, ma i siti sono molto distanti tra loro. I primi 2 li abbiamo fatti tutti a piedi, ma gli utlimi sono troppo distanti, la strada è in salita e inizia anche a piovere (che jella). Per fortuna incontriamo un taxi....ci accordiamo e per 7 euro circa, ci accompagna a visitare le altre rovine, aspettandoci tutte le volte all'ingresso di queste, dopodichè ci riporta in città bagnati per la pioggia e stanchi morti.


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