23 agosto 2006 - MACHU PICCHU

Il modo tradizionale per raggiungere Machu Picchu è il treno, che impiega circa 4 ore per arrivare ad Aguas Calientes, seguendo il corso del fiume Vilcanota.

Consigliati da un nostro collega (grazie Giovanni), oltre ai voli, abbiamo prenotato dall'Italia anche questo treno sul sito PeruRail. Nonostante abbiamo fatto la prenotazione con circa 5 mesi di anticipo, il primo treno della mattina è pieno....non ci rimane che prenotare il successivo.

 

Vistadome 2 105 dollari a persona Cuzco / Machu Picchu 07.00 - 11.00 Machu Picchu / Cuzco 17.00 - 21.25

 

Arriviamo con un'oretta di anticipo alla stazione di Cuzco e ci sistemiamo ai posti, rigorosamente numerati, che ci sono stati assegnati. Però, non essendo vicini, poco dopo iniziamo a far spostare tutti cercando la combinazione adatta per poterci sedere uno accanto all'altra (^_^)

 

Il treno parte in perfetto orario e inizia il suo tragitto per uscire dalla vallata di Cuzco. Fa una breve corsa, ad un tratto si ferma e inizia a retrocedere....avrà dimenticato qualcuno dice Claudio....ma non ritorna in stazione, fa un altro breve tratto, si ferma nuovamente e riparte nel verso opposto....e poi ancora, si ferma e riparte nell'alto senso.

 

La spiegazione?

Il treno, per uscire dalla vallata fa una specie di zig-zag, al momento della fermata è azionato uno scambio e cambiando direzione di marcia il treno sale di quota, lasciando vedere da un lato il binario che aveva appena percorso nel tratto precendente. Ci abbiamo messo un po' a capirlo.... :-P

 

Arrivati finalmente alla stazione di Aguas Calientes, percorriamo un breve tratto di strada a piedi in mezzo a bancarelle, fino al Pulmino che in pochi minuti ci accompagnerà in cima. Strada facendo ci imbattiamo in un corteo dove i manifestanti erano bambini di circa 6 anni. Sfilavano per la città con slogan del tipo:

 

"soy inteligente por que tome leche materno" ... "la leche materna es muy rica" ... "La leche materna es muy importante para el desarrollo del bebè" ... "Viva la lactancia materna" ...

 

Chiaro no? L'uso del latte in polvere, in sostituzione a quello materno, fornito gratuitamente negli ospedali nei primi giorni di allattamento, crea nel lattante disaffezione al latte materno. Ciò ha causato e causa la morte di un altissimo numero di bambini nei primi mesi di vita, poichè nel terzo mondo il latte in polvere viene preparato con acqua spesso malsana. Fonti dell'UNICEF parlano di più di 1.000.000 neonati morti all'anno nel Sud del mondo perchè non più nutriti al seno. Fonte: Boicottiamo Nestlé

Premetto che, tutte le storie che si raccontano su Machu Picchu, sono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE delle supposizioni, in realtà NESSUNO sa da chi è stata costruita, chi ci ha abitato e perchè ha deciso di costruirla proprio li.

 

Machu Picchu, soprannominata la città perduta degli Inca, è situata nella fantastica valle dell'Urubamba a circa 2.700 metri di altitudine. Vedendo la posizione della città ed i profondi dirupi che la circondano, si capisce perchè, una volta abbandonata, è rimasta nascosta per ben quattro secoli entrando nella leggenda.

 

Fu riscoperta il 24 luglio 1911 da un certo Hiram Bingham, storico di Yale, che stava esplorando quelle zone alla ricerca dell'ultima capitale Inca: Vilcabamba. Bingham si convinse che Machu Picchu era Vilcabamba e di ritorno dalle sue ricerche scrisse parecchi articoli e libri su Machu Picchu.

Il più conosciuto fu: La città perduta degli Inca.

Ma, sfortunatamente per lui, Vilcabamba non era Machu Picchu. In realtà Bingham fu aiutato nella sua scoperta dai racconti e dalle leggende che apprese durante i suoi viaggi, e soprattutto grazie all'aiuto di un ragazzino che lo condusse proprio fino a Machu Picchu.

 

L'impatto che abbiamo provato è stato forte. Si arriva nel punto più in alto, dopo un'estenuante arrampicata di circa 10/15 minuti e ci si trova davanti questa verdissima vallata, al centro della quale si stagliano le famose rovine della cittadella. Il posto era davvero magico, complici anche le nuvole che si attaccavano sulle vicine montagne e regalavano alle rovine un aspetto fiabesco.

 

Per girare tutti i vicoli ci abbiamo messo diverse ore....ed è stato fantastico girovagare, fotografare e perchè no.....SUPPORRE anche noi :-)


Scrivi commento

Commenti: 0