Sardegna in moto

Approfittando del mega ponte di aprile, mettiamo a punto le nostre moto: ingrassato la catena, gonfiato le gomme e controllato i livelli. Perfette. Io non ero mai stata in Sardegna in questa stagione e devo dire che sono rimasta piacevolmente impressionata dai colori e dai paesaggi. Incredibile, sembrava di essere tra le colline Toscane. Il mare era quello di sempre, ma le spiagge deserte lo rendevano ancora più bello. L'asfalto era perfetto, le strade deserte e le curve emozionanti.

Tra i posti che mi sono piaciuti di più c'è sicuramente Capo Caccia, uno sperone roccioso alto 168m pochi kilometri a nord di Alghero dove, nel bellissimo centro storico, abbiamo passato la notte in un piccolo Bed&Breakfast centralissimo.

 

Ci siamo spinti molto a sud per andare a vedere il deserto sardo, il deserto più grande d'Europa. Circa 3 km quadrati di dune altissime che circondano la spiaggia di Piscinas. La strada per arrivarci si arrampicava tra le montagne completamente immersa nel verde e passava per le suggestive Miniere abbandonate di Montevecchio. Volevamo avvicinarci alle dune, ma ad un certo punto l'asfalto finiva e la strada davanti a noi diventava sterrata....anzi sterratissima. L'abbiamo imboccata ma, al secondo guado (°_°), ci siamo resi conto che non era percorribile con le nostre moto.

Tornare indietro impossibile.

Claudio va avanti in ricognizione, aspetto un po' e, proprio quando ormai pensavo di dovermi trovare un posto e accamparmi per la notte, sento il rumore della sua moto, tornava con ottime notizie!

Dei carabinieri incontrati per caso gli dicono che poco più avanti c'è la possibilità di tornare indietro attraverso 2 km di strada sterrata ma in condizioni decisamente migliori della precedente.

 

Mi è dispiaciuto non essere arrivata fino alla spiaggia! Ma era impossibile con le nostre moto!

Il giro che abbiamo fatto lo vedete evidenziato in rosso nella cartina, quasi 1000 km.


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