Viaggio in Messico

E' stato un bellissimo viaggio! Lungo ed istruttivo. Abbiamo visitato moltissimi siti archeologici e incontrato persone interessantissime. L'itinerario è stato studiato a tavolino:

  • Città del Messico
  • Poza Rica (El Tajin)
  • Veracruz
  • Oaxaca
  • San Cristobal de las casas
  • Palenque
  • e finire a fare immersioni nell'isola di Cozumel.

 Ma partiamo dall'inizio: viaggio in aereo abbastanza puntuale, scalo a NY tranquillo e atterraggio a Città del Messico senza infamia e senza lode.

Il clima è decisamente mite, si sta bene! Ci dedichiamo subito alla visita della città, la terza più popolosa del mondo (dopo Tokyo e NY) con circa 20.000.000 di abitanti, la più caotica e la più povera allo stesso tempo. Il nostro albergo era proprio accanto allo Zócalo. La piazza centrale che per dimensioni è terza, dietro alla Piazza Rossa di Mosca e a Thien An-men a Pechino.

 

Qui si trovano, tra mariachis danzanti e sciamani guaritori, i più significativi monumenti cittadini. La Catedral, più grande chiesa dell'America Latina. Al suo lato si trova il Templo Mayor, l'antico cuore della capitale dell'impero atzeco su cui ora sorge il centro della città, e il Palacio Nacional.

Anche io e Claudio ci siamo messi in fila per farci fare il rito dai guaritori che erano in piazza. Ci ha letteralmente percosso con un ramo di basilico su tutto il corpo per toglierci il malocchio, poi ci ha soffiato addosso il fumo dell'incenso che bruciava in un incensiere farfugliando riti magici incomprensibili ed emettendo dei suoni stranissimi.

 

Alleggeriti dal malocchio proseguiamo nella visita e, dopo una lunghissima passeggiata sul Paseo del la Reforma (elegante viale tracciato su modello degli Champs Elysèes parigini) e nel Bosque de Chapultepec (il più grande parco cittadino che si estende sull'omonima collina di Chapultepec) arriviamo al Museo Nacional de Antropologia un immenso museo che custodisce un patrimonio unico al mondo, sulle principali civiltà che abitarono il Messico. Molto utile visitarlo per capire l'ordine in cui le moltissime civiltà (olmechi, aztechi, maya, toltechi, chichimechi, totonachi, zapotechi, ...) si sono susseguite.

A 50 km da Città del Messico si trova Teotihuacán, che si sviluppò tra il 100 e il 750 d.c. e divenne la più importante metropoli dell'emisfero occidentale dopo la caduta di Roma

In questo sito ci sono le due imponenti Piramidi, quella della Luna e quella del Sole. La più alta e imponente è la Piramide del Sole, circa 75 m, e salire fino alla cima non è stata proprio una cosa semplice. I gradini sono molto alti, ripidi e stretti e per una piedona come me è stato abbastanza difficile.

Arrivata in cima ho visto tutto lo smog che si alzava da Città del Messico. Impressionante!

Dopo aver visitato Città del Messico e dintorni, ci aspetta la sveglia all'alba per prendere il pullman che in 4 ore ci porta a Poza Rica e visitare il meno conosciuto sito di EL TAJIN.

Immerso nella giungla tropicale, pieno di farfalle, ben tenuto e senza l'ombra di un turista il sito era splendido. Adesso posso dirlo, uno dei più bei siti visti in Messico. Da me ribattezzato Las Ruinas de las Mariposas (Le Rovine delle Farfalle) !

 

Dopo la visita ritorniamo in città per prendere un pullman che ci porta, in altre 4 h, a Veracruz dove arriviamo in serata. Una città molto allegra, divertente, meta turistica di moltissimi Messicani, ma niente di speciale. Ridono, mangiano, ballano, ascoltano musica e giocano. Si respira un po' il clima che c'era nelle sagre di paese dove mi portavano i nonni quando ero piccola. Ti vendono di tutto, addirittura del cibo mentre sei seduto al ristorante a mangiare. Altri ti fanno dei giochino mettendoti in mano 2 cilindri metallici e iniziando a darti la scossa via via sempre più forte per vedere quanto resisti, so' matti!

 

Ci sono poi dei signori che si avvicinano al tavolo, con la chitarra a tracolla per deliziarti con musica messicana, scelto il brano fanno un cenno al resto della banda e, in men che non si dica, ti ritrovi circondato da 6/7 persone che suonano tutti gli strumenti del mondo. Se consideri però che al tavolo accanto c'è un'altra banda che fa la stessa cosa, viene fuori un gran bel baccano.

 

Il viaggio in Messico continua qui...


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