Cara Maestra, il triste epilogo

Ci avevo quasi creduto quando il mio telefono ha squillato e la tua voce mi ha chiesto se potevamo parlare“Ma certo maestra mi dica…”.

Ti sei scusata per aver parlato in quei termini, mi hai detto che volevi vedere i bambini, che ti avrebbe fatto piacere offrirgli un gelato. Che desideravi accettare i loro regali e che anche le altre maestre lo desideravano. E così ci accordiamo per vederci il giorno successivo, all’uscita.

 

Chiamo le altre mamme che incredule accettano l’invito e alle 16 puntuali siamo tutte davanti alla scuola con i regali ed i bambini. Sarà stato un caso, ma di quattro maestre ce n’era solo una che dopo aver preso il suo regalo e quello delle colleghe, lo ha riposto, senza neanche aprirlo e dare un minimo di soddisfazione ai suoi alunni che li davanti bramavano un complimento o un elogio.

 

Mio marito mi aveva suggerito di non andare perché non c’era da aspettarsi proprio nulla da quell’incontro. Non gli ho creduto. Eppure avrei dovuto capirlo che le tue intenzioni erano altre, soprattutto quando ti sei preoccupata di scusarti più per la frase infelice che per il fatto di aver deluso i tuoi alunni.

 

Purtroppo si è verificato quello che ti avevo scritto: alla fine di 3 anni di vita insieme, ci costringiamo ad un triste epilogo.

 

Grazie tutte le persone che sono intervenute qui dandomi supporto e speranza, soprattutto le insegnanti, un grazie di cuore.