La nuova etichetta energetica per gli aspirapolvere

Cartellone pubblicitario del 1910 di Regina, una diretta concorrente di Hoover (Credits per la foto: The National Geographic Magazine/ Wikipedia)
Cartellone pubblicitario del 1910 di Regina, una diretta concorrente di Hoover (Credits per la foto: The National Geographic Magazine/ Wikipedia)

Forse non tutti sanno che:

 

il 30 agosto 1901 Hubert Cecil Booth, ingegnere britannico, brevettò l'aspirapolvere. Era un grande tubo aspirante azionato da un motore, con uno spesso filtro, che terminava direttamente dentro un carro trainato da un cavallo e parcheggiato fuori dalla casa da pulire. Infatti non era portatile come quelli moderni e soprattutto non era in vendita: quello che si poteva comperare erano i servizi della sua ditta di pulizie, la British Vacuum Cleaning Company.

La stessa che si occupò di tirare a lucido l' Abbazia di Westminster di Londra per l'incoronazione di Edoardo VII. L'aspirapolvere come la conosciamo noi, è arrivata poco dopo, dall'altra parte dell'Oceano Atlantico.

 

Nel 1907 James Spangler, addetto alle pulizie in un grande magazzino dell'Ohio, decise che ne aveva abbastanza della sua tosse cronica dovuta a tutta la polvere che alzava pulendo il negozio. Usando lo stesso principio di Booth, ma in dimensioni ridotte e usando un filtro in stoffa e un cuscino invece di un carro per raccogliere la polvere, creò il primo vero modello di aspirapolvere portatile.

Spangler, dopo un iniziale successo, decise di vendere tutto - modello, brevetto e azienda - al marito di sua cugina, un tale William Hoover. Lo stesso Hoover che in breve tempo sarebbe diventato il re degli aspirapolvere: ancora oggi in inglese passare l'aspirapolvere si dice proprio hoovering.

 

Fonte: http://daily.wired.it/news/tech


Forse non tutti sanno che:

 

dal 1° settembre 2014 è obbligatoria l'etichetta energetica anche per gli aspirapolvere, in questo modo saremo più consapevoli di quello che stiamo acquistando. Buon per noi.

 

Vediamo nello specifico cosa ci sarà in questa etichetta:

  • Classe di efficienza energetica
  • Consumo di energia annuo
  • Classe di riemissione di polvere
  • Livello di rumorosità
  • Classe di prestazione pulizia tappeti
  • Classe di prestazione pulizia pavimenti 

E fin qui "sembra" tutto bene. Precisa e dettagliata. Scrivo sembra perché

 

Forse non tutti sanno che:

 

i test di prestazione effettuati dalle aziende produttrici sono eseguiti SENZA POLVERE al loro interno. Già avete letto bene. E' come se testassimo la performance di una automobile accendendo solo il motore.

Dato che gli aspirapolvere perdono capacità di aspirazione durante il loro utilizzo, una volta a casa non manterranno le prestazioni indicate dall’etichetta.

 

Ma la cosa che mi sta più a cuore è l'impatto ambientale.

Quando scegliamo una aspirapolvere dobbiamo tener conto, oltre al costo effettivo dell'elettrodomestico, anche una serie di altre spese che incideranno notevolmente sul costo finale, ad esempio i beni consumabili: sacchetti e filtri, che dovranno essere sostituiti nel ciclo di vita del vostro amico e che NON SONO RICICLABILI.

Io credo che sia quantomeno opportuno aiutare il consumatore ad avere consapevolezza dell'inquinamento prodotto da questi beni consumabili.

Solo in Europa, gli aspirapolvere con sacco producono 126 milioni di sacchetti da smaltire ogni anno.

 

Qualche settimana fa ho partecipato ad un incontro organizzato dalla Dyson proprio in relazione alla nuova etichetta energetica ed ho scoperto che:

  • Dyson stressa i suoi elettrodomestici in condizioni di vita reale e assicura una costante performance.
  • Dyson NON utilizza sacchetti né filtri da sostituire azzerando così i costi nascosti e riducendo al minimo l'impatto ambientale.

Finora ho acquistato 2 aspirapolvere: una scopa elettrica con sacchetti e un aspirapolvere a traino ad acqua.

Comprare il primo è stato un completo fallimento, per la perdita di aspirazione ma soprattutto per i sacchetti, reperirli in commercio era molto difficoltoso ed oneroso.

Il secondo era decisamente meglio, niente sacchetti quindi meno soldi e meno inquinamento, ma il rovescio della medaglia era che i filtri a contatto con l'acqua si usuravano molto più velocemente. Se queste indicazioni fossero state riportate sull'etichetta energica avrei risparmiato tempo e denaro (beni consumabili che avrei voluto consumare in altro modo).

 

Forse non tutti sanno che:

 

l’etichettatura energetica, così com'è ora, non fornisce una valutazione sulle performance globali dell’aspirapolvere, ma indica solo l’efficienza energetica del motore della macchina.

Un'alta potenza del motore (watt) non vuol dire alta capacità di aspirazione (pick up).

Dyson rispetta i limiti imposti dall’Unione Europea producendo aspirapolvere con una potenza massima del motore di 1600 watt (che diventerà 900 watt dal 2017) e grazie alla ricerca di cui Dyson va fiera, i motori sono progettati in modo da sfruttare al meglio i singoli watt di potenza garantendo un elevato livello di pick up.

 

Quello che Dyson vorrebbe introdurre per le successiva "release" dell'etichetta energetica è:

  • Differenziazione tra «potenza» e «pick up»
  • Inclusione di polvere di carico nei test
  • Inclusione del costo del materiale consumabile (sacchetti e filtri!) e relativa indicazione del costo
  • Estensione a categoria «prodotti senza filo»

Il motto di James Dyson, fondatore dell'omonima azienda, è "gli ingegneri cambieranno il mondo" forse è per questo che il primo a testare l'aspirapolvere è voluto essere quell'ingegnere di mio marito :) ma già so che, nonostante l'entusiasmo iniziale, non durerà molto.

 

Forse non tutti sanno che:

 

Vorrei farvi un regalo, se siete intenzionati ad acquistare un aspirapolvere Dyson, ho a disposizione un paio di buoni sconto del 50% su questi modelli:

  • DC52 Animal Turbine (prezzo al pubblico €649)
  • DC52 Allergy Care (prezzo al pubblico €599)
  • DC52 Multifloor (prezzo al pubblico €549)
  • DC63 Allergy (prezzo al pubblico €549)
  • DC42 Allergy (prezzo al pubblico €609)
  • DC43H Mattress (prezzo al pubblico €259)

 

Fatemi sapere!

 

 

Se ho deciso di diffondere queste informazioni fornitemi da Dyson, è perché credo che l'Etichetta Energetica abbia valore solo se le informazioni inserite al suo interno sono veritiere ed utili ai consumatori.


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Commenti: 4
  • #1

    Mammadesign (giovedì, 23 ottobre 2014 11:58)

    Ioooooooo!!!!!!
    La mia aspriapolvere e' deceduta. Aaaamo il Dyson!!!!!!!

  • #2

    Arianna Pand (giovedì, 23 ottobre 2014 23:57)

    @Mammadesign ti ho scritto una email :) se lo vuoi è tuo!

  • #3

    Alessandro (lisander70@hotmail.it) (mercoledì, 26 novembre 2014)

    Ciao carissima,vuole o sapere se era ancora disponibile un buono sconto.saluti grazie

  • #4

    Nicola Clementel (lunedì, 07 settembre 2015 13:12)

    Dopo varie ricerche sarei interessato all'acquisto di una Dyson, stavo optando per una Samsung VC07F80HUUK per motivi economici (costa circa 200€ di meno) che mi sembrava altrettanto soddisfacente da etichetta energetica e che usava una simil tecnologia cyclon, ma disponendo si un suo buono non avrei dubbi, grazie!