Sole, mare e surf

Dopo più di 6 anni di garage la mia Betty torna gloriosamente in mare.

 

E' domenica 19 ottobre a Sabaudia ci sono circa 30° sono munita di costume, asciugamano, ciabatte e la mia tavola da surf sotto al braccio.

Appena arrivati il mare era piatto, ma nel primo pomeriggio qualche piccola onda si inizia a vedere, nulla che un adulto possa riuscire a surfare (da una parte sono sollevata perchè sono decisamente fuori forma e fuori allenamento per una surfata) ma i bambini si divertiranno di sicuro.

La tiro fuori dalla sacca e mi soffermo a pensare all'ultima volta che in quella sacca ce l'ho messa. Non ero ancora incinta dei pandini. Sopra ci sono ancora dei residui di cera e sabbia dell'ultima spiaggia in cui ho surfato.

 

A contatto con l'acqua, gli attacchi di gomma del leash si sgretolano, ma la Betty scivola che è una bellezza. Io e Claudio ci mettiamo in acqua nel punto in cui si formano le onde, l'acqua ci arriva sotto la vita. Uno alla volta i bambini salgono sulla tavola e noi li spingiamo sulle onde, prima sdraiati per fargli prendere un po' di confidenza, poi accovacciati pronti a mettersi in piedi non appena la tavola "fa sua l'onda".

 

Pochi mesi dopo aver comprato la Betty sono rimasta incinta. L'ultima volta che ho surfato non pensavo che avrei avuto dei figli e invece la vita si è piacevolmente beffata di me ed ora sono loro a divertirsi sulla mia tavola, la mia Betty.

 

E' domenica 19 ottobre e, dopo più di 6 anni, il nome di questo blog torna ad avere un senso.


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Commenti: 2
  • #1

    Silvia (venerdì, 24 ottobre 2014 08:05)

    Niente. Mi sono commossa.
    Io l'ultima surfata (non sull'onda, con la vela) l'ho fatta che ero già incinta e non me ne ero accorta.
    Anche la mia era una tavola nuova, l'avevo presa a Torbole e portata con me in un pessimo viaggio in macchina. Era la tavola dei miei sogni.
    Quella l'ho addirittura venduta
    Poi tanti anni dopo abbiamo ripreso la tavola (quella precedente, quella grossa) e ci abbiamo messo una vela da un metro e mezzo. Una vela comprata per lui, che sembrava finta tanto era piccola. Ed è andato. Pure noi a mollo con l'acqua alla vita.
    A volte mi manca la sensazione tattile della tavola. Chissà, magari...

  • #2

    Arianna Pand (lunedì, 27 ottobre 2014 20:35)

    Tu si che mi puoi capire!
    Io spero di riuscire a trasmettere loro l'amore per questo sport e spero che in futuro non si vergogneranno magari di farsi una surfata con la mamma...mi piacerebbe...lo spero...ma non è che ci credo poi tanto ;)