Food sharing e cibi surgelati contro lo spreco alimentare

Avete mai sentito parlare di food sharing?

Se ne parla ormai da qualche tempo e sono delle trovate, più o meno vincenti, che cercano di ridurre lo spreco alimentare che ci coinvolge tutti. Che si tratti di frigoriferi veri e propri posti in mezzo alla strada o di app che permettono di condividere il cibo in frigoriferi privati, il food sharing è la magia del momento.

Questo post nasce da una vera conversazione e collaborazione con Findus su own your conversation

 

In Germania dal 2012, grazie al programma foodsharing.de, sono state create delle figure specifiche: i food saver, i quali hanno il compito di procacciarsi del cibo scaduto* o in scadenza e metterlo a disposizione di altri attraverso dei punti di raccolta, oppure lasciando che le persone si incontrino tra di loro, rispettando però una serie di regole igieniche e di buona creanza riportate sul loro sito internet. La loro "comunità" è cresciuta moltissimo e ha ridotto considerevolmente lo spreco alimentare. La città più attiva è Berlino, con ben 503.987 kg di cibo recuperato.

Inoltre, stanno prendendo sempre più piede le installazioni di frigoriferi comuni posti all'interno di cortili dove tutti possono mettere o prelevare del cibo.

 

Anche in Italia si sta iniziando a parlare di food sharing contro lo spreco alimentare e sono state create proprio delle APP per la condivisione e lo scambio di cibo scaduto o in scadenza.

Una di queste è la app Ratatuille ideata da 3 ragazzi italiani ed è un vero e proprio frigorifero virtuale, dove si possono selezionare i cibi da donare e visualizzare i frigoriferi più vicini a te. Per ogni cibo si possono inserire sia la data di scadenza che la data del possibile ritiro e le persone possono poi prendere accordi fuori dall'app (con sms o whatsapp). Se non ci si fida di condividere pubblicamente il propio frigorifero, si può anche selezionare una cerchia “privata” magari di amici e parenti.

 

E' senza dubbio un'idea originale ed utile, ma per ridurre lo spreco alimentare si possono fare molte altre cose direttamente in casa nostra, come ad esempio:

  • congelare i cibi freschi prima del loro deterioramento;
  • congelare gli avanzi del pasto;
  • acquistare cibi surgelati.

Alcuni studiosi hanno dimostrato che il consumo domestico di prodotti surgelati può abbattere del 47% lo spreco alimentare, generando anche un grande risparmio economico. Sapete perché? Perché  mangiamo tutto quello che acquistiamo senza buttare niente.

Con i surgelati infatti:

  1. controlliamo meglio le porzioni utilizzando solo quella necessaria,
  2. la quantità che acquistiamo corrisponde esattamente alla quantità commestibile (no bucce, no foglie o altri scarti),
  3. conservandosi più a lungo ci consentono di consumare prima gli alimenti deteriorabili.

Altre importanti peculiarità che hanno i surgelati, che ho appreso durante la mia visita allo stabilimento della FINDUS, sono che:

  • l'unico conservante utilizzato è il freddo,
  • il surgelato mantiene pressoché inalterati i contenuti nutrizionali,
  • essendo disponibili durante tutto l'anno ti permettono una dieta varia e di qualità,
  • vengono fornite dettagliate informazioni sull'imballo come ad esempio la provenienza.

Mi sembra un ottimo punto di partenza per cercare di fare la differenza, per noi e il nostro pianeta che, come sappiamo, non ha risorse infinite.

Questo post nasce da una vera conversazione e collaborazione con Findus su own your conversation

 

* per cibo scaduto si intende l'alimento che ha come indicazione "da consumarsi preferibilmente entro..."


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