Vegani a confronto

Che lo stile di vita cruelty free è una moda oggi diffusa siamo tutti d’accordo. Così come siamo d’accordo sul fatto che non possiamo far di tutta l’erba un fascio perché esistono diversi tipi di vegani. Ve li vado a presentare:

 

VEGANI PACIFISTI. Li riconosci perché parlano tutti a bassa voce, sono pallidi e girano anche in estate con una sciarpa intorno al collo. Non li vedrai mai in spiaggia a prendere il sole, semmai sotto un ombrellone con la camicia a maniche lunghe e i jeans arrotolati sopra la caviglia. Tranquilli, non sono vampiri pronti a saltarti al collo, sono solo vegani pacifisti.

 

VEGANI DEPRESSI. Sono quelli che non vorresti mai aver vicino durante un pasto, quelli che, mentre ti accingi a masticare la tua bistecca, ti diranno: “lo sapevi che quello prima era un essere vivente, che aveva una madre al quale è stato sottratto prematuramente e che, conscio del fatto che stava per morire, ha rilasciato nel corpo delle neurotossine che ora tu stai mangiando e che andranno ad attaccare il tuo sistema nervoso? Lo sapevi che è stato alimentato a farine animali e antibiotici? Ah comunque buon appetito!” e finalmente si mettono in bocca la loro cotoletta di seitan agli spinaci vegan.

 

VEGANI TALEBANI. Sono i più aggressivi, quelli che non si mettono a confronto con te perché loro hanno già vinto (cosa non si sa). Loro sono esseri superiori, ne sanno una più del diavolo, conosco a memoria le percentuali di proteine presenti in 100 gr di legumi e ti diranno che ci sono più sali minerali in una manciate di alghe wakame che in qualsiasi altro alimento. Loro sono sani, forti e belli, liberi da colesterolo e ogni altra grave malattia. Loro hanno figli più intelligenti dei tuoi e soprattutto entusiasti di far merenda con la nutella di fagioli.

 

VEGANI EASY. Sono quelli che “vivi e lascia vivere”. Sono dei commensali piacevoli che non ti giudicano e non ti guardano nel piatto. Sono vegani che gli amici invitano a cena perché si sanno arrangiare con i contorni e non rompono le scatole se a tavola siedono davanti ad un arrosto o un’anatra ripiena. Sono i vegani che ti invitano a cena a casa loro e non ti faranno morire di fame perché, tra una salsiccia e un hamburger di manzo, ti faranno senz’altro assaggiare anche una pietanza a base di tofu o tempeh. Attenzione, questi vegani sanno perfettamente di mangiare meglio di te, ma almeno non te lo faranno pesare.

 

In questa categoria di vegani poi ci sono quelli più fortunati come me, che gli amici li invitano a cena e gli chiedono di cucinare manicaretti vegan, per non farti sentire in imbarazzo. Eh si, mi sono messa nell’ultima categoria di Vegani e…….scagli la prima pietra chi ha ricevuto commenti inappropriati sul proprio stile alimentare dalla sottoscritta.


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