Viaggio in Perù

Questo sarà l'itinerario del nostro viaggio in Perù:

Lima, Nazca, Arequipa, Canyon del Colca, Puno, Cuzco, Machu Picchu e Mancora.

 

Sveglia presto per arrivare in aeroporto. I serrati controlli e l'unico desk aperto per il check in, ci faranno perdere a Toronto la coincidenza con Lima. Ottimo inizio.

 

Restiamo a Toronto e le brutte notizie ci rincorrono per tutto il giorno: manca uno dei nostri bagagli. Ci viene detto che per errore è stato spedito a Lima e non ci fanno compilare il modulo di smarrimento, inoltre ci dicono che non ci sono altri voli per Lima ma possiamo partire domani mattina passando per Mexico City e, dato che abbiamo perso il volo per “Security Reasons”, non possono rimborsarci albergo e cena.

 

L'indomani imbarchiamo il bagaglio superstite incrociando le dita e ci facciamo un viaggio in prima classe di 4 ore fino a Mexico City, poi una interminabile attesa in aeroporto e finalmente il volo che ci scarica a Lima il 12 agosto alle 22e30 circa stanchi morti.

 

A Lima, il bagaglio che ci avevano detto di aver spedito non c'è e noi non abbiamo compilato il foglio smarrimento. Ma è tardi e in aeroporto non c’è nessuno a cui chiedere. Saliamo in taxi e ci dirigiamo a Miraflores. Passiamo per strade buie e sterrate, in mezzo a baracche e case diroccate prima di arrivare nelle zone centrali di Lima. Passando per il lungomare vediamo la spiaggia e il mare, una distesa di onde. Ma la line up?

Lima

13 agosto

Cosa c’era nel bagaglio smarrito? Abbigliamento di Claudio, caricabatterie cellulare, ipod e macchina fotografica. La giornata è spesa tra telefonate intercontinentali all'Air Canada inutili e shopping.

Decidiamo di fare un salto all'aeroporto ma il personale Air Canada non c’è e arriverà soltanto martedì.

 

Quindi niente “maleta”, ma almeno abbiamo conosciuto gli efficientissimi uffici dell'i-perù che si sono presi a cuore la nostra situazione e ci hanno aiutato e supportato durante tutto il nostro viaggio con le loro sedi disseminate in tutte le città da noi visitate.

 

Capito che il bagaglio non era a Lima e che il personale Air Canada in aeroporto ne sapeva meno di noi, decidiamo di proseguire. Andiamo alla stazione di pullman CRUZ DEL SUR a comprare i biglietti per Nazca per le 7 del mattino successivo. Finalmente inizia la nostra vacanza.

Nazca

14 agosto

Lungo la panamericana con il pullman da Lima a Nazca incontriamo un paesaggio piuttosto desolato. Poco fuori Lima è tutta una distesa di deserto e baracche e quando si alza il vento sembra tutto avvolto da una spessa coltre di nebbia.

Il viaggio è stato comodissimo e lunghissimo, siamo arrivati a Nazca alle 14 circa.

Nazca non è una vera “ciudad” ma piuttosto un villaggio costruito lungo la strada principale. Tutto il turismo gira intorno alle famose LINEE DI NAZCA. Il turista arriva, vola sulle linee e prosegue il viaggio. Lo mismo que hacemos nosotros.

 

Scegliamo di alloggiare nel bell'albergo DON AGUCHO per una notte, molto bello e abbastanza economico. Posiamo il bagaglio e siamo subito pronti per il nostro volo sulle misteriose Linee, con un Cessna 4 posti.

Il volo dura poco più di 30 minuti, mettiamo le cinture e decolliamo. Lo spettacolo è strepitoso ma, se come me soffrite con lo stomaco, vi conviene prendere qualcosa che vi aiuti. Il pilota, per far vedere bene bene bene le figure, faceva 2 giri interi su ogni figura sorvolata, piegandosi completamente prima da una parte e poi dall'altra.

 

Nausee a parte, le linee erano stupefacenti, perfette, grandi e davvero misteriose. Uno degli enigmi più affascinanti dell’archeologia. Ciò che rende straordinari questi disegni è che questi sono visibili solo dal cielo! I disegni tracciati poi sono circondati da un labirinto di forme geometriche di una precisione millimetrica: sono visibili delle linee perfettamente rette lunghe più di 8 km e una di queste misura addirittura 65 km! In quale modo gli abitanti di Nazca riuscirono circa 600 anni fa a tracciare queste linee? E a quale scopo?

Cerchiamo queste risposte seduti in un ristorante di Nazca LA TABERNA davanti a due piatti tipici: pescado a lo macho per Claudio e "papa a la huancaina" per me.

15 agosto

Prima di lasciare Nazca decidiamo di andare a vedere il cimitero di Chauchylla, un piccolo sito archeologico a 30 km dalla città, dove sono state scoperte circa 40 tombe.

 

Molti dei corpi ritrovati all'interno erano in ottime condizioni, mummificati in posizione fetale, pronti per la rinascita, ben vestiti e con capelli lunghissimi (alcuni avevano capelli rasta di circa 1 metro e mezzo).

 

C'erano anche molti bambini, la mortalità infantile infatti era altissima. Nel pomeriggio facciamo una visita al Museo Antonini dove sono riprodotte in miniatura alcune tombe e un plastico delle Linee di Nazca. Ceniamo a EL PORTON e poi aspettiamo il pullman che ci porterà nottetempo ad Arequipa, chiamata LA CIUDAD BLANCA.

 

Partenza alle 23 e arrivo previsto alle 8 della mattina successiva.

Questa volta il viaggio in pullman non è stato bello come il precedente. Le poltrone erano più scomode e poi, guardando fuori dal finestrino, si intravedevano strade e paesaggi terrificanti. Buio pesto, strade strette e tortuose in pieno deserto, a tratti sabbioso e a tratti roccioso.

 

Il viaggio in Perù continua qui ...


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