Viaggio in Perù - terza parte

Cuzco

21 agosto

Cuzco, situata nel cuore del Perù, si trova ad un'altitudine di 3.400 metri ed è la città più antica del continente americano. A ragione rivendica il titolo di capitale del Perù su Lima, non certo per la grandezza, ma per la storia e la posizione.

 

E' una città molto pittoresca, dove splendidi edifici coloniali e religiosi sono costruiti sulle massicce fondamenta in pietra degli incas. Passeggiando tra le strette strade di ciottoli si possono incontrare numerosi discendenti incas che parlano ancora la lingua quechua.

 

A Cuzco gli Incas vissero industurbati fino al 1533, anno in cui arrivarono i conquistadores spagnoli, guidati da Francesco Pizarro. Dopo averla conquistata e saccheggiata, gli spagnoli posero la loro attenzione su Lima, facendo decadere l'importanza di Cuzco che divenne solo una delle tante città coloniali. Oro e argento sparirono rapidamente così come gli edifici inca, abbattuti per far posto a Chiese e case coloniali. Gli Incas provarono a ribellarsi ma, nonostante la superiorità numerica, non riuscirono a far fronte ai conquistadores e le loro armi da fuoco.

 

Il cuore della città è Plaza de Armas e li acquistiamo il BOLETO TURISTICO che, con 10 dollari, ti permette di visitare siti importanti, sia in città che fuori. Sulla piazza si affacciano 2 Chiese: LA CATEDRAL e la COMPANIA, (secondo noi più bella della prima e ad ingresso libero) costruita sopra le fondamenta del palazzo dell'ultimo sovrano Inca che regnò su un impero unito e non ancora conquistato.

Cuzco è una città molto turistica, ed è facile trovare alberghi e ristoranti per tutti i gusti e per tutte le tasche. Abbiamo dormito, per una manciata di euro, in un albergo centralissimo costruito in un antico palazzo inca. Emozionante dormire con la testiera del letto poggiata su una parete costruita centinaia di anni prima dagli incas.

22 agosto

Bello e chic è il quartiere di SAN BLAS (quartiere degli artisti) dove, lungo i viottoli, c'è un susseguirsi di botteghe che espongono artigianato VERO locale, non quello che si incontra nei mercati. Qui ci siamo innamorati di un quadro fatto con la lana di alpaca che ci siamo portati a casa dopo una trattativa estenuante. Trovandoci nel quartiere degli artisti decidiamo di andiamo a mangiare in un posto riportato dalle guide: QUINTA ZARATA, un po' fuori mano ma davvero ottimo. L'insalata mista con avocado più buona della mia vita.

 

Sulla vallata di Cuzco si affaccia la riproduzione (in miniatura) del Cristo Redentore di Rio de Janeiro, non possiamo perdercelo. Prendiamo un taxi che ci porta in cima alle montagne che circondano Cuzco e dopo la foto del Cristo andiamo a visitare le vicine rovine (sempre incluse nel boleto turistico) di Sacsayhuaman, Quenqo, PucaPucara, Tambomachay.

 

Numerosi studiosi concordano nell'attribuire alla città di Cusco la forma di un puma, di cui la fortezza di Sacsayhuamán (in quechua: Saksaq Waman, sembra quasi Sexy Woman) rappresenterebbe la testa. Cosa facilmente intuibile dalla muraglia a zig-zag che ricorda le fauci. Alla sommità è inoltre visibile l’occhio dell'animale. Questo almeno prima dell'arrivo dei conquistadores spagnoli, i quali prelevarono dal sito numerose pietre per costruire case e chiese nella città.

La fortezza di Sacsayhuamán è il più imponente esempio dell’architettura militare incaica: ogni blocco con il quale è costruita, ha una sua forma trapezoidale e irregolare che combacia perfettamente con i blocchi circostanti, come in un puzzle. Nemmeno una sottile lama potrebbe infilarsi nelle fessure tra le rocce. Il posto è bellissimo, ma i siti sono molto distanti tra loro. I primi 2 li abbiamo raggiunti a piedi, ma gli ultimi sono troppo distanti, la strada è in salita e inizia anche a piovere. Per fortuna incontriamo un taxi, ci accordiamo e per 7 euro ci accompagna a visitare le altre rovine, aspettandoci all'ingresso di queste, infine ci riporta in città, bagnati per la pioggia e stanchi morti.

 

Machu Picchu

23 agosto

Il modo tradizionale per raggiungere Machu Picchu è il treno, impiega circa 4 ore per arrivare ad Aguas Calientes, seguendo il corso del fiume Vilcanota.

Consigliati da un nostro collega, oltre ai voli, abbiamo prenotato dall'Italia anche questo treno sul sito PeruRail.

Nonostante i 5 mesi di anticipo, non abbiamo trovato posto sul primo treno della mattina e non ci rimane che prenotare il successivo.

 

Vistadome2 - 105$ a persona Cuzco/Machu Picchu 7.00-11.00 - Machu Picchu/Cuzco 17.00 - 21.25

 

Il treno parte in perfetto orario e inizia il suo tragitto per uscire dalla vallata di Cuzco. Fa una breve corsa, ad un tratto si ferma e inizia a retrocedere: “avrà dimenticato qualcuno” dice Claudio, ma non ritorna in stazione, fa un altro breve tratto, si ferma nuovamente e riparte nel verso opposto. E ancora, si ferma e riparte nell'alto senso.

La spiegazione?

Il treno, per uscire dalla vallata fa una specie di percorso in salita ma a zig-zag, al momento della fermata è azionato uno scambio e cambiando direzione di marcia il treno sale di quota, lasciando vedere da un lato il binario che aveva appena percorso nel tratto precedente. Ci abbiamo messo un po' a capirlo.

 

Arrivati alla stazione di Aguas Calientes, percorriamo un breve tratto di strada a piedi e ci imbattiamo in un corteo dove i manifestanti erano bambini di circa 6 anni. Sfilavano per la città con slogan del tipo: "soy inteligente por que tome leche materno" ... "la leche materna es muy rica" ... "La leche materna es muy importante para el desarrollo del bebè" ... "Viva la lactancia materna" ... Chiaro no?

L'uso del latte in polvere, in sostituzione a quello materno, fornito gratuitamente negli ospedali nei primi giorni di allattamento, crea nel lattante disaffezione al latte materno. Ciò ha causato e causa la morte di un altissimo numero di bambini nei primi mesi di vita, poichè nel terzo mondo il latte in polvere viene preparato con acqua spesso malsana. Fonti dell'UNICEF parlano di più di 1.000.000 neonati morti all'anno nel Sud del mondo perchè non più nutriti al seno. Fonte: Boicottiamo Nestlé.

 

Premetto che, tutte le storie che si raccontano su Machu Picchu, sono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE delle supposizioni, in realtà NESSUNO sa da chi è stata costruita, chi ci ha abitato e perchè ha deciso di costruirla proprio li. Machu Picchu, la città perduta degli Inca, è situata nella fantastica valle dell'Urubamba a circa 2.700 metri di altitudine.

 

Vedendo la posizione della città ed i profondi dirupi che la circondano, si capisce perché, una volta abbandonata, è rimasta nascosta per ben quattro secoli entrando nella leggenda. Si arriva nel sito dal punto più in alto, dopo un'estenuante arrampicata di circa 15 minuti e ci si trova davanti questa verdissima vallata, al centro della quale si stagliano le famose rovine della cittadella. Il posto era davvero magico, complici anche le nuvole che si attaccavano sulle vicine montagne e regalavano alle rovine un aspetto fiabesco.

E’ stato bellissimo perdersi tra le rovine e dedicare ore ed ore alla scoperta del luogo.

 

Nel frattempo abbiamo saputo che il nostro bagaglio è a Lima nell'ufficio Lost&Found! Quando abbiamo chiesto a loro di inviarcelo a Cuzco, ci hanno detto che non potevano, a meno che non gli fornivamo i documenti in originali del bagaglio e del proprietario. Non ci pare proprio il caso di spedire il passaporto e la ricevuta del bagaglio a Lima.

 

Passiamo di nuovo negli uffici i-perù, giusto per capire se c’è un modo più semplice per avere il bagaglio e, UDITE UDITE, ci dicono di andare in aeroporto perché il nostro bagaglio è appena atterrato a Cuzco! Non ci speravamo più!

Finalmente lo recuperiamo e scopriamo che, nonostante ci avevano detto che era stato spedito a Lima e poi che era rimasto a Toronto e bla bla bla, non era mai partito da ROMA. Se lo erano scordato.

 

Ultima parte del viaggio in perù ...


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