Lo avrei chiamato Jonathan

Nel tardo pomeriggio di sabato, nel giardino di casa di un'amica, vedo un gabbiano procedere con andatura zoppicante trascinandosi dietro un'ala. Quel giorno c’era molto vento e ho pensato che fosse andato ad urtare da qualche parte rompendosi l'ala. Gli ho portato dell’acqua, lui  non l'ha neanche guardata.

 

Accidenti mi dispiace. E se non riuscisse più a volare? Come avrebbe fatto a mangiare? La natura deve fare il suo corso è stravero, ma non ad un palmo dal mio naso. Se in qualche modo posso fare qualcosa, la farò, e lo chiamerò Jonathan, per ricordare le imprese del mitico GABBIANO di Richard Bach.

 

Il gabbiano si trova un posto riparato per passare la notte. La mattina presto esco in giardino per vedere se c'è ancora e lo trovo accucciato come l'ho lasciato la sera prima. Chiamo il numero delle emergenze LIPU ma mi dicono che dalle parti dell’Argentario (dove mi trovavo) non conoscono centri nei quali posso portarlo, posso solo metterlo in macchina e portarlo a Roma. Mi serve un'alternativa nelle immediate vicinanze.

Chiamo il WWF, c'è un oasi proprio li vicino. Parlo con un signore che mi da delle istruzioni per il trasporto. Poverino, è ridotto male, non oppone resistenza. Si lascia avvolgere nell’asciugamano.

Lo avrei chiamato Jonathan, il mitico GABBIANO di Richard Bach, ma purtroppo, non ce l’ha fatta! Non è stata la natura a compiere il suo disegno, non aveva un'ala rotta, ma il filo di una lenza spezzata che gli usciva dal becco. Un gabbiano condannato dall’incontro con un pescatore negligente.

 

Il tizio del WWF mi ha detto che in quella zona i gabbiani spesso fanno questa brutta fine.

Come mai i pescatori (appassionati od occasionali) non riescono a comprendere che ami e lenze abbandonate in giro, sono un micidiale pericolo per tutti, persone ed animali che vivono del mare?

Non bisogna essere particolarmente dotati per comprenderlo, basterebbe solo quel buon senso e civiltà che ormai sembra essere una chimera.

 

Mi è dispiaciuto per il gabbiano, ma aver cercato di salvarlo mi ha a mia volta aiutata a non essere sopraffatta dalla tristezza e l'impotenza.