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Tamen a proposito, inquam, aberramus. Non igitur potestis voluptate omnia dirigentes aut tueri aut retinere virtutem.


Pasqua a zonzo tra le bellezze del sud Italia

Per Pasqua ho pianificato questo viaggio con anticipo e sono stata estremamente felice di averlo fatto con la mia famiglia, coinvolgendo anche mio padre e la sua di famiglia.

 

Una settimana intera a zonzo per il sud Italia: Puglia, Basilicata e Campania.

 

Mio padre ha preferito alloggiare in albergo ma in alternativa, per risparmiare un po', si può decidere di noleggiare un camper.

 

La valigia è multistagione perchè siamo un po' incerti sul meteo ma dovrebbe prevalere il bel tempo.

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2^ tappa della nostra estate: SARDEGNA

31 luglio ore 15, si parte per la Sardegna dove anche quest’anno trascorreremo parte delle vacanze a casa dei nonni, con zii e cugini.

 

Questa è quella parte della vacanze che i bambini preferiscono perchè sono più autonomi e liberi di gestirsi le proprie attività. Al villaggio le giornate passano lentamente tra mare, caccia a granchi e paguri, passeggiate in bicicletta, piscina, cene con gli amichetti e spettacoli serali. 

 

Io la mattina mi alzo presto ed esco, la scusa è che vado a correre, ma in realtà la spiaggia e il mare sono un meraviglioso spettacolo alle 7 ed io posso sedermi a guardare l'orizzonte.

 

Mio marito invece, sempre la mattina presto, si dedica al suo nuovo hobby: l’aeromodellismo. Ha realizzato dei bellissimi video (vedi i video su youtube) sorvolando il villaggio e la spiaggia dove passavamo le nostre giornate.

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Sarteano e dintorni. Toscana

Circa 20 anni fa mia mamma ha scoperto (non vi sto a raccontare tutta la vicenda) un paese in Toscana: SarteanoPer chi non lo conosce è un paesino di circa 4.500 anime collocato tra su un altopiano tra la Val d'Orcia e la Valdichiana a circa 180 km da Roma, 80 da Siena e 60 da Perugia.

 

Ci siamo comprati una casa che abbiamo condiviso con il resto della famiglia e abbiamo passato li giorni felici in compagnia di amici e parenti.

 

Poi le cose sono cambiate e quella casa è stata a malincuore venduta, ma mia zia, che si era affezionata a quei posti se n’è comprata un’altra nella parte vecchia del paese.

La tradizione quindi di passare giorni felici a Sarteano ha solo cambiato indirizzo.

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Istanbul. Tüm sevgimle.

Istanbul. Inutile tessere le lodi di questa megalopoli. Chi ci è già stato conosce la magia che si respira in questa città, chi invece non c’è ancora stato dovrebbe partire, il più presto possibile.

 

Per me è stato un viaggio carico di emozioni fin dall’inizio.

 

  • Emma in aereo ha fatto un disegno per il pilota, che poi gli ha voluto dare. Il pilota è rimasto a bocca aperta, non tanto per il disegno (anche se era bellissimo), quanto per il gesto. “Grazie, non mi era mai capitato prima” ha detto.
  • Ho finalmente potuto abbracciare di persona una radiosa Valeria, dopo tanti anni di amicizia virtuale e conosciuto l’uomo che le ha fatto girare la testa, Ugur, e ho capito perché!
  • Ho mangiato e apprezzato la pizza turca.
  • Il velo intorno alla mia vita nella moschea blu e quello sulla testa nella nuova moschea Yeni di Eminön.
  • I bambini che correvano scalzi nelle moschee.
  • Il derby e la vittoria del Galata.
  • I turchi di Istanbul, persone splendide, gentili e cordiali. Ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio.
  • I delfini che ci hanno accompagnato sulla gita nel Bosforo.
  • La lunga conversazione tra i miei bambini e le signore sul battello. I bambini parlavano in italiano e le signore rispondevano in turco. Le signore hanno offerto dell’aranciata ai bambini e Luca, per ringraziarle, le ha fatto annusare il suo nuovo sapone arancione al mango, solo che le signore lo stavano addentando pensando fosse formaggio.
  • La lingua internazionale del gioco dei bambini.
  • I gatti.
  • La voce del Muezzin che si diffonde prima da una moschea poi dall'altra, una sorta di botta e risposta.
  • La birra Efes gelata.
  • I bambini che sono riusciti a portare a termine con successo il loro compito in Chiesa, consegnando le fedi (ero un po’ in ansia).
  • Il mercato del pesce: mai visti rombi chiodati così grandi.
  • E poi.....tutti a Istanbul conoscevano Luca! Sono capitati degli aneddoti molto divertenti, sia in aeroporto che in città, che vedono protagonista Luca. Gironzolando incuriosito per la città ha conosciuto e si è intrattenuto con molte persone (camerieri, venditori ambulanti, ecc…) molte delle quali, incontrandolo nei giorni successivi, lo hanno salutato chiamandolo per nome. Lui, che ovviamente non li aveva riconosciuti, molto sorpreso si è girato verso di noi e ha detto: “ma mi conoscono tutti a Istanbul”.

Se non fosse per il fatto che ci sono ancora migliaia di posti al mondo che devo visitare, sicuramente tornerei ad Istanbul. Ma non posso permettermi una seconda visita. C’è ancora tanto posto al mondo da scoprire e così poco tempo.

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vacanze 2009

La prima vacanza in famiglia....la nuova famiglia :-)

 

Una settimana a gozzovigliare in Toscana nella casa messa gentilmente a disposizione da zia Trizi.

A Sarteano per l'esattezza, ridente cittadina della provincia senese molto attiva e popolata in estate, soprattutto nel mese di agosto quando si svolge la giostra del Saracino. Assolutamente da vedere.

Noi purtroppo siamo ripartiti da li il 14 per imbarcarci sul traghetto che poi ci ha portato in Sardegna per altre 2 settimane, e il Saracino (che si svolge il 15 agosto) ce lo siamo perso....non ci siamo però fatti mancare il WINE TASTING in giro per il paese vecchio, nella contrada di San Lorenzo....

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quest'anno niente surf

 

Quest'anno niente surf, niente regate, niente immersioni e niente super mega viaggio stellare ma giusto 2 settimane nell' isola della Maddalena in Sardegna.

 

Già quest'anno la PANDFAMILY prenderà un po' di sole, farà il bagno in uno dei più bei mari d'Italia e si rilasserà in qualche bella spiaggia con dei buoni libri e della bella musica.

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Pilsner Urquell, la birra ceca

 

Vabbè lo ammetto, non mi vedete da un po’ perché ho fatto un altro viaggetto!


Repubblica Ceca e più precisamente Praga e Plzen (il regno della birra Pilsner Urquell). Il nostro stile è quello inconfondibile usato anche in Russia (capellone, giacca pesante, sciarpa e guanti). C’è da dire che, come in Russia, le persone sono poche propense a dare informazioni e ad aiutarti se sei un viaggiatore/turista in difficoltà, in più pochissimi parlano inglese al di fuori dell’aeroporto e del centro della città.

 

Dall’aeroporto c’è un comodissimo pullman che in circa venti minuti ti lascia davanti ad una fermata della metro alla periferia di Praga, con la quale è possibile raggiungere facilmente il centro. Il nostro albergo, non molto bello ma centralissimo e abbastanza economico, si chiama MUSTEK e si trova a pochi passi dalla Piazza della Città Vecchia.

 

"La città dorata", "La Parigi degli anni venti negli anni novanta", "La città delle cento torri"...tutti molto azzeccati!

 

Adesso facciamo un bel giro per le vie di Praga:

 

Piazza della Città Vecchia da dove spiccano le guglie gotiche della Chiesa del Týn, la statua del riformatore Jan Hus e, sul lato opposto, l'orologio astronomico sul Municipio della Città Vecchia. Ci si può arrampicare in cima alla torre del municipio e godere di una magnifica vista.

 

Il Ponte Carlo è sopravvissuto a numerose alluvioni e unisce la città vecchia con il quartiere Malá Strana dove sta il Castello e il suo borgo Hradčany (che meritano una visita approfondita). Ci sono delle torri alle due estremitá del ponte sulle quali è possibile salire. Sul ponte ci sono numerosi artisti di strada che si esibiscono.

 

Nel Quartiere Ebraico si acquista un biglietto unico per visitare numerose Sinagoghe, musei e il cimitero Ebraico. Un'altra bellissima cosa da fare a Praga è andare a vedere un concerto di musica classica alla sala per concerti della Casa Civica.

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Dasvidania Mosca

Eccomi, appena tornata dalla RUSSIA...come mi sento?? CONGELATA!

La temperatura oscillava tra i -2 e i +2 .... e pensare che questo per loro è solo l'inizio dell'autunno!!

A Roma quelle temperature si raggiungono a stento durante le settimane più fredde in assoluto di tutto l'anno (febbraio).

 

Temperatura a parte la città è stupenda mentre le persone sono poco inclini ad aiutare il prossimo. Ne avevamo già avuto un piccolo assaggio al consolato russo quando abbiamo richiesto e ottenuto il visto. Insomma, è proprio il caso di dire: UN POPOLO FREDDO!

 

Ovviamente, della Mosca comunista c'è rimasto ben poco. Ci sono dei centri commerciali che farebbero impallidire anche i giapponesi.

Nella Piazza Rossa, nel GUM (grande magazzino di stato, simbolo negativo del sistema sovietico degli approvvigionamenti) hanno aperto un centro commerciale dove nelle vetrine troneggiavano capi di Cavalli, Dior, Prada...

 

La Piazza Rossa, la cattedrale di S. Basilio, quella dell'Assunzione, il Cremlino, i quartieri di Kitay Gorod e Arbat, il suggestivo mercato alimentare di Dorogomilovsky e quello dell'artigianato di Izmaylovo, tutti incantevoli posti da visitare e pieni di storia!

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Viaggio in Messico - Terza e ultima parte

Da San Cristobal de las Casas partiamo alla volta di Palenque per visitare il sito maya e le cascate. Sono meno di 200 km, ma la strada che si inerpica per le montagne non è proprio agevole per il pullman e così ci mettiamo circa 6 ore.

 

La città di Palenque non ha nulla di bello...avremmo voluto alloggiare infatti in periferia, nella natura, ma ahimè non c'erano più disponibili delle stanze economiche.

 

Immerso nel verde, il sito archeologico di Palenque, è ben conservato, di modeste dimensioni e sorge in una zona ricca di fiumi e cascate. Le costruzioni più importanti del sito sono:

 

  1. Tempio delle Iscrizioni (Templo de las Inscripciones), dove è stato scoperto un passaggio segreto che porta alla tomba e ai tesori del re Pakal.
  2. Tempio del Teschio (Templo de la Calavera)
  3. Il Palazzo, un complesso di edifici adiacenti e interconnessi e cortili costruiti da diverse generazioni su una terrazza artificiale
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Viaggio in Messico - Parte seconda

Come ho detto nel post precedente, Veracruz è un posto di villeggiatura per messicani. Ridono, mangiano, ballano, ascoltano musica e giocano. Si respira un po' il clima che c'era nelle sagre di paese dove mi portavano i nonni quando ero piccola.


Ti vendono di tutto, addirittura del cibo mentre sei seduto al tavolo del ristorante. Altri ti fanno dei giochino, ti mettono in mano 2 cilindri metallici attaccati con dei fili della corrente ad un aggeggio dove iniziano a girare una manopola mandandoti la scossa via via sempre più forte...per vedere quanto resisti...so' matti! Ci sono poi dei signori che si avvicinano al tavolo, con la chitarra a tracolla, per suonarti dei pezzi...appena scelto il brano fa un cenno al resto della banda e, in men che non si dica, ti ritrovi circondato da 6/7 persone che suonano tutti gli strumenti del mondo, ma se consideri che al tavolo accanto al tuo c'è un'altra banda che fa la stessa cosa, viene fuori un gran bel casino :-)


Ore 8 di mattina, partenza da Veracruz, prossima fermata: Oaxaca


Arrivati a destinazione scegliamo un alberghetto a 5 minuti dallo Zocalo (la piazza principale, ogni paese ha uno Zocalo dove affaccia una Catedral e dove si svolge gran parte della vita quotidiana) che si chiama Las Golondrinas un posto incantevole.

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Viaggio in Messico - Parte prima

E' stato un bellissimo viaggio! Lungo ed istruttivo. Abbiamo visitato moltissimi siti archeologici e incontrato persone interessantissime.
Ma partiamo dall'inizio...viaggio in aereo abbastanza puntuale, scalo a NY tranquillo e atterraggio a Città del Messico senza infamia e senza lode.
Il clima è decisamente mite, si sta bene! Ci dedichiamo subito alla visita della città, la terza più popolosa del mondo (dopo Tokyo e NY) con circa 20.000.000 di abitanti, la più caotica e la più povera allo stesso tempo. Il nostro albergo era proprio accanto allo Zócalo. La piazza centrale che per dimensioni è terza, dietro alla Piazza Rossa di Mosca e a Thien An-men a Pechino.

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Toccata e fuga

Partenza sabato 2 giugno mattina all'alba e ritorno lunedì 4 sera!

Se si ama il sole e la bella stagione, Helsinki è una città che va visitata nei mesi in cui è più ospitale, maggio, giugno o luglio.

 

In questa stagione la temperatura è intorno ai 25 gradi, il sole splende inesorabile e tutto intono è verde e fiorito. Ci sono in giro più sorrisi, più brio e più calore...ci dicone essere l'effetto della luce del sole che stenta ad apparire durante l'inverno, dove tutte le giornate sono risucchiate dal buio, eccetto per il breve intervallo tra le 10 e le 14, dove i finlandesi sono contenti della neve caduta perche riflette le poca luce che arriva.

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Ponte ponente ponte pi....

Sono stata un po' lontana dal blog....ma c'è un buon motivo :-)

Siamo andati a fare un bel giro in moto.

 

Approfittando dei ponti, io e Claudio, siamo stati in Sardegna per 5 giorni.

Qualche giorno prima abbiamo messo a punto le nostre moto. Ingrassato la catena, gonfiato le gomme e controllato i livelli. Perfette.

 

Io non ero mai stata in Sardegna in questa stagione....devo dire che sono rimasta piacevolmente impressionata dai colori e dai paesaggi.

 

Incredibile, sembrava di essere tra le colline Toscane. Il mare era quello di sempre, ma le spiaggie deserte lo rendevano ancora più bello. L'asfalto era perfetto, le strade deserte e le curve emozionanti. Tra me e Valentino Rossi c'è un abisso, ma per un po' ho sognato di essere in pista.....davanti a lui ;-)

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Sono lieta di presentarvi....

....il viaggio di questa estateeeee!!!

 

Avete riconosciuto la cartina? Noooo? Un aiutino?

Inizia con la M... e finisce con ...ESSICO!!

 

Il viaggio durerà 20 giorni, compresi i voli, e visiteremo le seguenti località:

 

CITTA' DEL MESSICO

POZA RICA

VERACRUZ

OAXACA

TUXTLA GUTIERREZ

SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS

PALENQUE

VILLAHERMOSA

ISOLA DI COZUMEL

 

Per ogni tappa sono previste escursioni in siti archeologici, visite alle città (monasteri, chiese e musei), passeggiate naturalistiche, nonchè immersioni.

Mi dispiace non visitare la costa di Acapulco e Puerto Escondido, dove dicono esserci delle belle onde....ma il Messico è davvero grande e per visitarlo tutto come si deve servirebbero mesi interi...ma le mie ferie non bastano!

Al mio compleanno ho ricevuto ben 2 guide sul Messico....e adesso non mi rimane che studiare (^_^) ...si accettano suggerimenti da chi è già stato in questi posti.

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Il nostro weekend Dublinese

Vorrei raccontarvi la città di Dublino, visitata nel weekend appena trascorso, attraverso questa breve storia.

 

Molly Malone (o Cockles and Mussels, Vongole e molluschi) è l'inno ufficioso della città irlandese di Dublino, della squadra nazionale di rugby e dei supporter delle società sportive.

 

Il brano appartiene alla cultura musicale popolare gaelica ed è dedicato ad una figura che non si sa se sia realmente esistita ma che viene convenzionalmente identificata con una prosperosa giovane che alternava, giorno e notte, il mestiere di pescivendola a quello di prostituta, intorno al XVII secolo.

 

Nel 1987, Jean Rynhart, realizza in Grafon Street, per commemorare il primo millennio della città, una statua dedicata appunto alla venditrice di pesce di Dublino, morta in giovane età probabimente a causa del tifo.

 

Proprio in quella zona infatti, si dice che Molly passasse con il suo carretto urlando "cokles and mussels" (vongole e molluschi), e che invece di sera fornisse altri servizi.

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In fondo al mar....

...ecco una bella foto della barriera corallina (per Miry). Una foto scattata ad una una lieve profondità....perchè a mano mano che si scende la luce diminuisce e i colori diventano sempre meno visibili all'occhio umano.

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Con le pinne, fucile ed occhiali....

Per chi si stesse domandando se in questa vacanza abbia vinto io o le immersioni dico subito che, dopo questo viaggio, sono diventata....PALOMBARA BREVETTATA!

Esplorare il mondo sommerso è stato bellissimo....naturalmente per quello che il mio Open Water Dive mi permette :-)

Il corso è durato 3 giorni, tra teoria, pratica in piscina, pratica in mare (con accesso al mare dalla spiaggia di Shark's Bay) e i test.

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A Sharm El Sheik non si fa SURF

Un pacchetto LASTMINUTE e passa la paura.....certo non passerò capodanno cavalcando l'onda (^_^) ma credo che mi divertirò lo stesso moltissimo.

7 notti + volo + albergo pensione completa

 

Qualcuno di voi fa o ha fatto immersioni?

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25/31 agosto 2006 - PERU'

Subito dopo la lezione di surf ci sedevamo in uno dei chioschi sulla spiaggia e ci bevevamo un fantastico frullato di mango, papaya o ananas (per riprenderci dalle fatiche del surf) e poi ci sistemavamo in spiaggia o in piscina.

 

A pranzo eravamo clienti fissi in un altro simpatico chiosco gestito da una famigliola molto carina.....con 1 euro e 30 circa a testa mangiavamo a sazietà (un primo piatto, un secondo e una bibita) e poi ancora mare e piscina.

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25/31 agosto 2006 - PERU'

Finalmente il clima ci permette di vestirci più leggeri....non che abbiamo sofferto particolarmente il freddo, ma l'escursione termica del Perù è molto forte e, non appena passava una nuvola in cielo, la temperatura passava da 20 a 10 gradi in un secondo...eravamo costretti a vestirci a cipolla!

 

Nonostante qui sia INVERNO....sembra di essere in piena estate (da noi)! Appena svegli ci rendiamo conto che l'oceano ruggisce ancora.....il rumore è forte e così ci confessiamo la paura che entrambi abbiamo avuto ieri sera e che non ci siamo confessati.

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24 agosto 2006 - PERU'

Qualche giorno fa abbiamo saputo che il nostro bagaglio è a Lima nell'ufficio Lost&Found ma, quando abbiamo chiesto a loro di inviarcelo all'aeroporto di Cuzco, ci hanno detto che non potevano, a meno che non gli fornivamo i documenti in originali del bagaglio e del proprietario....eccccerto, dopo tutto il casino che hanno combinato, pretendono che Claudio spedisca loro il passaporto e la ricevuta del bagaglio!!?!??! Roba da pazzi!!

 

Questa mattina, giusto per uno scrupolo, chiamiamo nuovamente e-perù, l'aeroporto di Lima e tutta le solita combriccola e, UDITE UDITE....ci dicono di andare in aeroporto perchè il nostro bagaglio è li...a Cuzco! Finalmente! Quasi non ci speravamo più! Possiamo smettere di andare in giro vestiti come pagliacci tutti colorati :-D e forse riusciremo anche a capire doce è stato fino ad ora il nostro bagaglio.

 

A Toronto ci avevano detto che lo avevano spedito a Lima.....li ci hanno detto che era ancora a Toronto.....NON ERA VERO NIENTE, IL NOSTRO BAGAGLIO ERA A ROMA. Se lo erano scordato! Vabbè....come si dice meglio tardi che mai (^_^) ....

Giusto il tempo di visitare ancora un po' la città e scattare qualche altra foto e poi di nuovo all'aeroporto, questa volta per volare al nord del Perù, ai confini con l'Ecuador....dove il clima è decisamente più caldo e dove ci attendono le onde oceaniche (°_°)

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23 agosto 2006 - MACHU PICCHU

Il modo tradizionale per raggiungere Machu Picchu è il treno, che impiega circa 4 ore per arrivare ad Aguas Calientes, seguendo il corso del fiume Vilcanota.

Consigliati da un nostro collega (grazie Giovanni), oltre ai voli, abbiamo prenotato dall'Italia anche questo treno sul sito PeruRail. Nonostante abbiamo fatto la prenotazione con circa 5 mesi di anticipo, il primo treno della mattina è pieno....non ci rimane che prenotare il successivo.

 

Vistadome 2 105 dollari a persona Cuzco / Machu Picchu 07.00 - 11.00 Machu Picchu / Cuzco 17.00 - 21.25

 

Arriviamo con un'oretta di anticipo alla stazione di Cuzco e ci sistemiamo ai posti, rigorosamente numerati, che ci sono stati assegnati. Però, non essendo vicini, poco dopo iniziamo a far spostare tutti cercando la combinazione adatta per poterci sedere uno accanto all'altra (^_^)

 

Il treno parte in perfetto orario e inizia il suo tragitto per uscire dalla vallata di Cuzco. Fa una breve corsa, ad un tratto si ferma e inizia a retrocedere....avrà dimenticato qualcuno dice Claudio....ma non ritorna in stazione, fa un altro breve tratto, si ferma nuovamente e riparte nel verso opposto....e poi ancora, si ferma e riparte nell'alto senso.

 

La spiegazione?

Il treno, per uscire dalla vallata fa una specie di zig-zag, al momento della fermata è azionato uno scambio e cambiando direzione di marcia il treno sale di quota, lasciando vedere da un lato il binario che aveva appena percorso nel tratto precendente. Ci abbiamo messo un po' a capirlo.... :-P

 

Arrivati finalmente alla stazione di Aguas Calientes, percorriamo un breve tratto di strada a piedi in mezzo a bancarelle, fino al Pulmino che in pochi minuti ci accompagnerà in cima. Strada facendo ci imbattiamo in un corteo dove i manifestanti erano bambini di circa 6 anni. Sfilavano per la città con slogan del tipo:

 

"soy inteligente por que tome leche materno" ... "la leche materna es muy rica" ... "La leche materna es muy importante para el desarrollo del bebè" ... "Viva la lactancia materna" ...

 

Chiaro no? L'uso del latte in polvere, in sostituzione a quello materno, fornito gratuitamente negli ospedali nei primi giorni di allattamento, crea nel lattante disaffezione al latte materno. Ciò ha causato e causa la morte di un altissimo numero di bambini nei primi mesi di vita, poichè nel terzo mondo il latte in polvere viene preparato con acqua spesso malsana. Fonti dell'UNICEF parlano di più di 1.000.000 neonati morti all'anno nel Sud del mondo perchè non più nutriti al seno. Fonte: Boicottiamo Nestlé

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22 agosto 2006 - PERU'

22 agosto

Vi ricordo che il nostro bagaglio è ancora in giro per il mondo senza di noi :-( ..... quindi ieri abbiamo lasciato in albergo i nostri 4 stracci da lavare! 3 kili di bucato che, per soli 4 euro circa, ci verrà riconsegnato oggi pomeriggio lavato e asciugato (SPERO).

 

Oggi visitiamo ancora Cuzco e dintorni, nel BOLETO TURISTICO sono indicati molti luoghi da visitare. Molto bello, anche se un po' più chic, è il quartiere di SAN BLAS detto anche il quartiere degli artisti dove, lungo i viottoli, c'è un susseguirsi di botteghe che espongono artigianato VERO locale, non quello che si incontra nei mercati. Qui ci siamo innamorati di un quadro fatto con la lana di alpaca che ci siamo portati a casa dopo una trattativa estenuante. Trovandoci nel quartiere degli artisti decidiamo di andiamo a mangiare in un posto riportato dalle giude: QUINTA ZARATA, un po' fuori mano ma davvero ottimo. L'insalata mista con avocado più buona della mia vita.

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21 agosto 2006 - PERU'

Ieri pomeriggio siamo partiti da Puno in direzione CUZCO - L'ombelico del mondo. Ci avevano consigliato il treno perché "molto pittoresco"....ma, dopo esserci informati, scopriamo che impiega circa 11 ore e c'è una differenza di prezzo abissale tra la prima e la seconda classe. 119 dollari la prima e 17 la seconda....pazzesco.

Qualcuno ci dice che in seconda classe si viaggia comunque bene, qualcun'altro invece racconta di viaggi tipo "sardine in scatola".

 

La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento.

E puzza di sudore dal boccaporto e odore di mare morto.

Sior Capitano mi stia a sentire, ho belle e pronte le mille lire, in prima classe voglio viaggiare su questo splendido mare.

 

Non ci fidiamo di nessuno.....e decidiamo di prendere il solito pullman che ormai conosciamo bene e che impiega comunque le sue belle 8 ore per fare 380 km circa. Cuzco, situata nel cuore del Perù, si trova ad un'altitudine di 3.400 metri ed è la città più antica del continente americano. A ragione rivendica il titolo di capitale del Perù su Lima, non certo per la grandezza, ma per la storia e la posizione. E' una città molto affascinante, dove splendidi edifici coloniali e religiosi sono costruiti sulle massicce fondamenta in pietra degli incas.

 

Passeggiando tra le strette strade di ciottoli si possono incontrare numerosi discendenti incas che parlano ancora la lingua quechua (si legge checiua).

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Il Lago Sacro

Sfogliando le guide ho trovato una bella leggenda su come il Lago Sacro è stato creato, ve la riporto qui....

 

Molto tempo fa, sull'altopiano sorgeva una grande e ricca città costruita da una popolazione fiera e arrogante.

Gli abitanti erano così compiaciuti della loro città, da rifiutarsi di ammettere che al mondo ci fosse alcunché di più bello.

Un giorno arrivò nella città un gruppo di cenciosi indios che ben presto attrassero l'attenzione della gente profetizzando la distruzione della ricca città.

Preparatevi dicevano, la rovina è vicina, ed essa verrà sotto forma di terremoti, inondazioni e incendi. Stanchi di quelle profezie di malaugurio, i cittadini presero a frustare gli indios e li espulsero dalla città. Ma i sacerdoti erano molto allarmati. Quelli erano santi uomini, dicevano può darsi che vedano più lontano di quanto vediamo noi. E presero tanto sul serio le parole degli indios, che se ne andarono a loro volta dalla città per ritirarsi nel loro tempio su uno dei colli vicini. Guardate un po' quegli sciocchi­ dicevano gli abitanti. Che cosa credono di ottenere standosene lassù?

Quel colle è così alto da attirare i fulmini. Oh, come rideremo quando accadrà!

Poi, un tranquillo pomeriggio, un cittadino scorse all'orizzonte una nuvoletta rossa, che divenne sempre più grande, e ben presto altre nubi dello stesso colore le si congiunsero, e ad esse se ne aggiunsero altre ancora, che avevano il colore del piombo. Quando venne la notte, non calarono le tenebre, perché il cielo e la terra sottostante erano rischiarati dal riflesso rosso delle nubi.

Poi, con un fragore spaventoso, il suolo prese a tremare: dalle nuvole cominciò a cadere una pioggia rossa.

Uno dopo l'altro gli edifici crollarono, mentre la pioggia cadeva implacabile. Gli acquedotti e i canali d'irrigazione furono completamente distrutti, i torrenti montani uscirono dai loro letti, la città venne sommersa. Oggi, il grande lago Titicaca ne copre i resti. Non uno dei suoi orgogliosi abitanti è sopravvissuto.

A salvarsi furono solo i sacerdoti nelle loro capanne di paglia, il loro tempio sul colle non fu distrutto dal terremoto, il colle stesso restò al di sopra delle acque del diluvio.

Oggi la sua cima è l'Isola del Sole. Sopravvissero anche i profeti di sventura, quei poveri indios cenciosi, che da un luogo sopraelevato assistettero rattristati alla distruzione della città; una parte dei loro discendenti divennero i "Saggi dell'altopiano", medici e guaritori celebri per la loro abilità.

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19 e 20 agosto 2006 - PERU'

19 agosto

Alle 10 circa partiamo sempre in pullman per PUNO, sul LAGO TITIKAKA. 5 ore di viaggio infernale su strade non asfaltate, non tutte. Strada facendo, con la sim peruviana, prenotiamo un albergo al centro della città.

 

In PLAZA DE ARMAS, il centro della città, c'è una delle più belle cattedrali che abbiamo visto fino ad ora. Molto semplice e spoglia, ma suggestiva. Scorgendo la città da lontano (mentre ci avviciniamo con il pullman) notiamo che Puno è un'immensa distesa di case di fango che si affacciano sul lago, che sembra un mare, in mezzo alle montagne. E' un paesaggio molto affascinante.

 

Questa volta il nostro è un albergo abbastanza moderno e in stile occidentale. Lo abbiamo scelto per via del freddo che fa da queste parti. Avedo poco tempo a disposizione iniziamo a girare avidamenete la città e prenotiamo la gita sul lago per la mattina successiva. Intorno alla Plaza c'è una via pedonale molto movimentata. Ristoranti, negozi e bar.....e un sacco di gente che vuole trascinarti nel proprio locale.

Tutta la giornata è stata caratterizzata dalla ricerca di negozi di elettronica e fotografia per cercare il carica batterie della macchinetta digitale di Claudio (che è sempre dentro il bagaglio smarrito). Siamo praticamente entrati in tutti i negozi di Puno, anche nelle pasticcerie....non si sa mai (°_°)

 

Naturalmente siamo riusciti a trovarlo....e allora il mitico Ingegner Claudio decide che, con il caricabatterie del cellulare Nokia e due fili (quelli della luce pe intenderci) molto sottili, riuscirà a ricaricare la sua Sony. Dopo ore e ore di ricerca, riesce a trovare sti pezzi di rame in un negozio di riparazioni elettrodomestici e qualsiasi cosa avesse una presa o delle batterie. Quando è entrato per spiegare cosa volesse fare, credo che il signore si sia messo paura....per questo secondo me lo ha assesondato e aiutato! Dopo tutta questa fatica spesa, credete che abbia funzionato? E voi credete male....

 

Giriamo un po' per il mercato....almeno fino a che c'è luce. Man mano che la giornata inizia volgere al termine decidiamo un localino per cenare. Ci sono un mare di pizzerie, tutte con forno a legna. Ne scegliamo una, entriamo e per scaldarci prendiamo subito un VINO CALIENTE. Una tazza di vino rosso caldo aromatizzato, Claudio momenti sviene perchè a lui non piace la cannella (^_^) e poi ordiamo delle pizze davvero molto buone....ammazza che forti sti peruviani!

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17 e 18 agosto 2006 - PERU'

17 agosto

Dopo una deliziosa colazione continentale saliamo sul pulmino per la gita nel Canyon del Colca. Dopo neanche 20 minuti avverto i sintomi del mal d'altura, ma più forti della sensazione di affaticamento che avevo ieri. I miei movimenti e i miei pensieri erano rallentatissimi (niente battute di spirito....io sono un tipo rock) e non riuscivo a stare con gli occhi aperti. Un po' come quando prendi un vuoto d'aria in aereo (Giuly non è niente....una passeggiata VAI IN GITA). Prendo subito una pasticchetta di sorochi pil comprate a Lima e nel giro di una mezz'oretta torna tutto a posto.

 

Avevo letto sulle giude che i disturbi sono legati all'abbassamento della pressione atmosferica e alla rarefazione dell'aria, di conseguenza l'organismo tende ad aumentare la velocità di respirazione (cresce anche il ritmo cardiaco), per adattarsi alle nuove condizioni atmosferiche.

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15 e 16 agosto 2006 - PERU'

15 agosto

Stasera si parte da Nazca....direzione AREQUIPA. Andiamo a comprare i biglietti per il pullman....purtroppo quello comodissimo che abbiamo preso ieri è completo e allora ne prendiamo un altro meno bello e meno comodo (non c'è altra alternativa). Partiremo alle 23 e arriveremo alle 8 di domani mattina......speriamo di riuscire a dormire.

 

Decidiamo di comprare una SIM peruviana. Dato che non abbiamo prenotato nulla, forse ci può far comodo per fare delle telefonate locali senza usare il nostro cellulare. Comunque, prima di lasciare Nazca, ci aspettano altre visite interessanti. A 30 km da Nazca, in mezzo al deserto, c'è un piccolo sito archeologico dove sono state scoperte circa 40 tombe.


Il cimitero di Chauchylla. Molti dei corpi ritrovati all'interno erano in ottime condizioni, così abbiamo potuto vedere come erano adagiati e vestiti. Erano mummificati in posizione fetale, pronti per la rinascita e avevano capelli lunghissimi.....alcuni corpi avevano capelli rasta che arivavano fino ad 1 metro e mezzo !!! C'erano anche molti bambini, ci spiegano infatti che la mortalità infantile era altissima.

 

Un posto interessante, non eccezionale, ma da vedere....così come il Museo Antonini visitato nel pomeriggio. Li sono riprodotte in miniatura alcune tombe e un plastico delle Linee di Nazca.....impressionante quante ce ne sono! Cena a EL PORTON e poi aspettiamo il pullman che ci porterà nottetempo ad Arequipa, chiamata LA CIUDAD BLANCA.

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13 e 14 agosto 2006 - PERU'

13 agosto

Facciamo mente locale....tutto quello che era nella valigia di Claudio....abbiagliamento, caricabatterie del cellulare, dell'ipod e della macchinetta digitale....ma la cosa che ci preoccupa di più è una mia medicina che era in valigia e che, per motivi di sicurezza (data la complicata situazione attentati) non abbiamo potuto portare con noi (no gel, no liquid). Qualche dose di straforo Claudio l'ha messa nel bagaglio a mano ma, se non si ritrova il bagaglio, sono fritta.

Giornata spesa tra telefonate intercontinentali inutili all'Air Canada, compere per Claudio....magliette, calze, slip...ecc...ecc...e farmacie per me. Inizialmente ci dicono che quel tipo di medicina non esiste in Perù, ma siamo ostinati e continuiamo la ricerca....e meno male....siamo stati fortunati....medicina torvata.

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11 e 12 agosto 2006 - PERU'

Sveglia presto, ma non troppo, per arrivare in aeroporto grazie ad un passaggio del mio amico Claudio. A causa dei, per fortuna, mancati attentati di Londra, i controlli e l'unico desk aperto per il check in, fanno si che si accumuli un ritardo di circa un paio d'ore che ci fanno perdere a Toronto la coincidenza con Lima.

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Marocco

Il Marocco in poche righe...difficile.

12 giorni e 2200 km circa che ci hanno fatto vedere dei posti ai confini della realtà.

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