Sole, mare e surf

Dopo più di 6 anni di garage la mia Betty torna gloriosamente in mare.

 

E' domenica 19 ottobre, a Sabaudia ci sono circa 30° e, munita di costume, asciugamano, ciabatte e la tavola da surf sotto al braccio, ci rechiamo in spiaggia.

Il mare era piatto ma, nel primo pomeriggio, qualche piccola onda si inizia a vedere, nulla che un adulto possa riuscire a surfare (da una parte sono sollevata perchè sono decisamente fuori forma e fuori allenamento per una surfata) ma i bambini si divertiranno di sicuro.

Tiro fuori dalla sacca la mia Betty e mi soffermo a pensare all'ultima volta che in quella sacca ce l'ho messa. Non ero ancora incinta dei pandini. Sopra ci sono ancora dei residui di cera e sabbia dell'ultima spiaggia in cui ho surfato.

 

A contatto con l'acqua, gli attacchi di gomma del leash si sgretolano, ma la Betty scivola che è una bellezza. Io e Claudio ci mettiamo in acqua nel punto in cui si formano le onde, l'acqua ci arriva sotto la vita. Uno alla volta i bambini salgono sulla tavola e noi li spingiamo sulle onde, prima sdraiati per fargli prendere un po' di confidenza, poi accovacciati pronti a mettersi in piedi non appena la tavola "fa sua l'onda".

 

Pochi mesi dopo aver comprato la Betty sono rimasta incinta. L'ultima volta che ho surfato non pensavo che avrei avuto dei figli e invece la vita si è piacevolmente beffata di me ed ora sono loro a divertirsi sulla mia tavola, la Betty.

 

E' domenica 19 ottobre e, dopo più di 6 anni, il nome di questo blog torna ad avere un senso.